Il Consiglio comunale di Bra ha ricordato Emma Bonino

Assemblea aperta al pubblico per rendere omaggio alla sua celebre cittadina onoraria

Il Consiglio comunale di Bra ha ricordato Emma Bonino

BRA – Con una seduta straordinaria aperta al pubblico il Consiglio comunale ha voluto commemorare Emma Bonino, figura politica di primo piano nata all’ombra della Zizzola oltre che cittadina onoraria braidese, morta nello scorso mese di settembre. Ad aprire la seduta svoltasi nel pomeriggio di ieri, mercoledì 28 ottobre, il presidente dell’assemblea Fabio Bailo ha tracciato un breve excursus della carriera politica di Emma Bonino. A lungo deputata, senatrice e parlamentare europea, due volte ministro della Repubblica italiana (del Commercio internazionale e delle Politiche europee nel governo Prodi e degli Affari esteri nel governo Letta), Commissario europeo dal 1995 al 1999 (con competenza su Politica dei consumatori, della pesca e dell’Ufficio europeo per l’aiuto umanitario d’urgenza), nonché Vvcepresidente del Senato nel 2008. «Un lungo percorso caratterizzato sempre da intense battaglie per i diritti e le libertà».

Proprio sulle lotte condotte dalla Bonino si è soffermata la consigliera Bruna Sibille che, con l’esponente radicale, ha condiviso i banchi del Consiglio comunale di Bra negli anni Novanta del secolo scorsi: «È importante che le persone, soprattutto i giovani, si rendano conto che siamo debitori a Emma Bonino per il riconoscimento di tanti diritti che oggi diamo per scontati. È stata una donna che ha lasciato un segno profondo e che dobbiamo ringraziare». A nome della minoranza è intervenuto il consigliere Sergio Panero: «Pur non condividendo sempre le sue battaglie, non si può non rispettare la sua assoluta dedizione al bene pubblico e la sua incrollabile coerenza. Ha sempre vissuto la politica come una missione a cui dedicare tutte le proprie energie».

Dopo la lettura di un messaggio con cui il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha ricordato come Emma Bonino e Raffaele Costa, morti nello stesso giorno, non abbiano mai dimenticato le proprie radici cuneesi, ha preso la parola il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo: «Non ho avuto l’onore di conoscere Emma Bonino, ma ho sempre trovato affascinante la sua figura per la coerenza del proprio impegno, per la sua capacità di portare avanti le sue idee senza travalicare il pensiero degli altri e per la sua capacita di essere impopolare ma nello stesso tempo saper interpretare sentimenti diffusi».

Molto sentita la testimonianza del professor Lorenzo Strik Lievers, figura storica del Partito Radicale che con la Bonino ha condiviso decenni di battaglie politiche: «Fin dai suoi esordi politici Emma ha incarnato lo spirito della scelta radicale: non accettare una legge ritenuta ingiusta, quindi sfidarla mediante la disobbedienza civile e la non violenza per arrivare ad una legge giusta che garantisca la libertà». In tutte le testimonianze di chi la conosceva bene è emerso il forte legame che Emma Bonino ha sempre mantenuto con Bra.

A chiudere la seduta l’intervento del sindaco Gianni Fogliato, che ha affiancato la figura di Emma Bonino a quella di un altro illustre braidese da poco scomparso, ovvero Carlo Petrini, indicati come «esempi importanti di impegno nella vita politica e civile da seguire». Il primo cittadino ha citato una frase storica della Bonino che a suo avviso ne riassume il pensiero: I diritti si difendono e si curano giorno per giorno. È come andare in bicicletta: se non ti muovi cadi.

È possibile rivedere integralmente la seduta sul portale bra.consiglicloud.it e sul canale You Tube del Comune di Bra.

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