Premio Davide Lajolo 2026 a Gad Lerner: cerimonia ad Asti

Il 14 novembre alla Biblioteca Astense il giornalista parlerà del ruolo dell’informazione oggi

Premio Davide Lajolo 2026 a Gad Lerner: cerimonia ad Asti
Gad Lerner - foto ©Franco Rabino

CULTURA – Sarà il giornalista Gad Lerner a ricevere il Premio Davide Lajolo “Il ramarro” 2026, riconoscimento assegnato dall’Associazione culturale Davide Lajolo a personalità che si sono distinte per il loro impegno professionale, culturale e civile.

La cerimonia di consegna si terrà sabato 14 novembre, alle 16, alla Biblioteca Astense Giorgio Faletti, dove Lerner interverrà sul tema del mestiere di giornalista oggi. A introdurre l’incontro sarà Valentina Archimede, giornalista ed esperta di comunicazione pubblica.

Il premio consiste in un’opera d’arte che, per questa edizione, sarà Il bosco di Davide del pittore Giulio Lucente. L’artista, attraverso diverse tecniche espressive, affronta temi e problematiche contemporanee, traducendoli in immagini dal valore simbolico. L’opera richiama in particolare l’attenzione sul rapporto tra uomo e natura.

Le motivazioni del riconoscimento

L’Associazione culturale Davide Lajolo ha scelto di premiare Gad Lerner per le innovazioni introdotte nel giornalismo della carta stampata e della televisione, per la capacità di anticipare e interpretare processi sociali complessi e per il suo modo di raccontare gli avvenimenti, mantenendo uno spirito critico e indipendente.

Un atteggiamento che lo stesso giornalista ha raccontato nel libro autobiografico Infedele, pubblicato da Feltrinelli nel 2020.

Il riconoscimento richiama anche la figura di Davide Lajolo, protagonista del giornalismo italiano, direttore negli anni Cinquanta dell’edizione milanese del quotidiano l’Unità e, successivamente, negli anni Settanta, del settimanale Giorni Vie Nuove. Una personalità che ha affiancato all’impegno giornalistico e politico una profonda passione per l’arte e la letteratura.

La carriera di Gad Lerner

Nel corso della sua carriera, Gad Lerner ha collaborato con alcune delle principali testate italiane, tra cui Lotta Continua, La Stampa, la Repubblica, Corriere della Sera e Il Fatto Quotidiano. Nel 2000 ha ricoperto l’incarico di direttore del TG1, mentre in televisione ha ideato e condotto programmi come Profondo Nord, Milano, Italia e Pinocchio, dedicati all’analisi delle trasformazioni politiche e sociali del Paese. Attualmente è editorialista de il manifesto.

Di origine ebraica, Lerner ha più volte espresso preoccupazione per la diffusione dell’antisemitismo, accompagnando questa posizione a una lettura critica delle politiche del governo israeliano e delle conseguenze della guerra nella Striscia di Gaza.

Temi affrontati nel libro Gaza. Odio e amore per Israele, pubblicato nel 2024, e approfonditi nel volume del 2025 Ebrei in guerra. Dialogo tra un rabbino e un dissidente, nel quale si confronta con il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, sulle questioni politiche, storiche e religiose legate alla nascita e alla storia dello Stato di Israele e al conflitto in Medio Oriente.

Insieme alla giornalista Laura Gnocchi, Lerner ha inoltre raccolto le testimonianze degli ultimi protagonisti della Resistenza nel volume Noi partigiani, contribuendo a preservare la memoria diretta di una delle pagine fondamentali della storia italiana.

Un premio dedicato all’impegno civile e culturale

Il Premio Davide Lajolo “Il ramarro”, il cui nome richiama il termine dialettale lajeu, è stato assegnato negli anni a magistrati, medici, giornalisti, cantautori e personalità della cultura.

Il riconoscimento intende valorizzare non soltanto le qualità professionali dei premiati, ma anche il loro costante impegno nella difesa delle istituzioni democratiche, dell’ambiente, della ricerca e dei valori civili.

L’appuntamento del 14 novembre ad Asti sarà quindi anche un’occasione di riflessione sul ruolo del giornalismo contemporaneo, sulle responsabilità dell’informazione e sulla necessità di interpretare i cambiamenti della società.

Redazione

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