CASTAGNOLE DELLE LANZE – Ottimo successo dell’iniziativa di sabato 31 ottobre dell’Associazione Castagnole Attiva: sono stati 57 gli aderenti alla passeggiata, con un percorso guidato lungo la riva e i punti più significativi della valle del Tanaro nel tratto che interessa il territorio di Castagnole delle Lanze. Oltre ai cittadini castagnolesi erano presenti anche astigiani e residenti dei paesi limitrofi. Nei punti più interessanti del percorso, la Lanca di Castagnole, ovvero il vecchio alveo del fiume, si è potuto constatare come il sito sia interessante dal punto di vista di una possibile rinaturalizzazione. Il cambiamento del percorso originario ha eliminato le anse naturali e, complice la siccità, ha prosciugato la zona umida adiacente, con la scomparsa del biotopo e delle relative specie animali e vegetali. A ciò si aggiunge l’importanza del ripristino del canale irriguo San Marzano in vista della nuova diga di Barbaresco.
Tutto il percorso, lungo il Tanaro e tra i campi coltivati delle zone di Cascina Luisa ed Ex Castello Capitto, con la vista delle colline circostanti e dei boschi naturali a corona della piana, ha fatto comprendere come la zona sia degna di valorizzazione, anche a fini turistici con percorsi segnalati, utili per l’ecoturismo che Castagnole delle Lanze è impegnata ad attirare. A questo proposito, l’Associazione Castagnole Attiva osserva che, contrariamente a quanto sostenuto dall’Amministrazione nei mesi scorsi, questo versante della Valle Tanaro è di forte interesse. Pur ospitando stabilimenti produttivi, il territorio resta fortemente a vocazione agricola e la loro presenza non ne intacca la bellezza. Il patrimonio naturale va sostenuto, anche alla luce dell’orgoglio più volte espresso per l’appartenenza alla zona Unesco, piuttosto che sostenere la possibilità di stralciare l’area dal vincolo paesaggistico.
L’Associazione ritiene necessaria una politica di salvaguardia del territorio, che eviti operazioni dagli impatti difficilmente mitigabili, in particolare per le dimensioni straordinarie dei fabbricati: si parla dell’impianto per la produzione di cibo per animali in Valle Tanaro, con due torri alte rispettivamente 39 e 26 metri, già oggetto di forti contestazioni, anche con ricorsi al Tar Piemonte. La zona ha ancora ampie potenzialità di valorizzazione e non va considerata come area da destinare a qualsiasi intervento.
La fascia del Tanaro è invece interessata da numerosi progetti e piani di valorizzazione. Si può citare l’istituzione da parte della Regione Piemonte, nel 2019, della zona naturale di salvaguardia Fascia fluviale del fiume Tanaro, e il sito della rete ecologica europea Natura 2000 Fiume Tanaro e stagni di Neive, (zona di protezione speciale), aggiornato nel 2025, che comprende i Comuni di Castagnole delle Lanze, Govone, Magliano Alfieri e Neive.
Soprattutto, l’Associazione Castagnole Attiva richiama l’attenzione sul Masterplan per la valorizzazione della fascia fluviale del fiume Tanaro, del 2017, per cui nel 2019 è stato siglato da 17 Comuni il Protocollo d’intesa per le zone naturali di salvaguardia lungo l’asta fluviale del Tanaro nel tratto tra Cherasco e Castagnole delle Lanze. Il Comune di Castagnole delle Lanze ha aderito con Dgc n. 17/2019, condividendo il quadro strategico e lo schema del Masterplan, con l’impegno di nominare un responsabile per il futuro gruppo di lavoro per l’attuazione del piano.
Castagnole Attiva si farà parte diligente nel sollecitare la ripresa del Masterplan presso il Comune di Castagnole e gli altri Comuni aderenti, a partire dalla capofila Alba, nella convinzione che la via maestra sia oggi attivare ogni risorsa per la salvaguardia ecologica e ambientale, riparando i danni dell’uomo e rinaturalizzando, ove possibile, i luoghi. Per questo promuoverà altre iniziative di sensibilizzazione, dopo la positiva esperienza della passeggiata di sabato 31 ottobre.








































