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Appalto per l’igiene urbana: la delibera c’è, ma l’opposizione chiede spiegazioni sull’aumento della Tari

La tanto attesa delibera sul capitolato per il nuovo appalto di igiene urbana, di cui Gazzetta d’Alba ha parlato le scorse settimane, è stata approvata durante la riunione mattutina della Giunta di giovedì scorso

Appalto per l'igiene urbana: la delibera c'è, ma l'opposizione chiede spiegazioni sull'aumento della Tari

ALBALa tanto attesa delibera sul capitolato per il nuovo appalto di igiene urbana, di cui Gazzetta d’Alba ha parlato le scorse settimane, è stata approvata durante la riunione mattutina della Giunta di giovedì scorso.

Dieci anni di Circonomia
Roberto Cavallo

A entrare nei dettagli è Roberto Cavallo, assessore all’ambiente: «In premessa, è necessario specificare che, dalla scorsa estate, stiamo ragionando insieme a Coabser ed Str (il consorzio albese-braidese servizi rifiuti e la sua società operativa, ndr) sulla gestione diretta di alcuni servizi. È un percorso già avviato a Bra, dove proprio Str si occupa di spazzamento, raccolta, gestione dell’ecosportello. Alla fine, ad Alba andremo a gara, mentre la società si occuperà della raccolta di ingombranti, campane del vetro, rifiuti urbani pericolosi come pile e farmaci, oltre che della gestione dell’ecosportello e delle isole ecologiche di via Ognissanti e corso Bra. L’obiettivo è mantenere i posti di lavoro e gestire meglio l’organizzazione procedendo a scaglioni».

Le novità del capitolato

Cavallo entra nel merito del capitolato: «La raccolta differenziata rimane sostanzialmente immutata, con l’aggiunta di alcuni servizi migliorativi. In particolare, saranno attivate le isole ecologiche mobili. Sarà un servizio utile per chi, sotto le torri, possiede una seconda abitazione e, venendo solo ogni tanto, non può mettere fuori casa i sacchetti nei giorni prefissati. Ne potranno usufruire pure i residenti che magari si sono dimenticati del passaggio settimanale o, prima della partenza per le ferie, hanno esigenza di liberarsi di rifiuti».

Il servizio funzionerà dal venerdì alla domenica: «L’isola mobile si sposterà, come un bus, in orari prefissati e sosterà in diversi punti della città. Al sabato, in particolare, servirà come appoggio pure per il mercato». Cavallo prosegue: «All’appaltatore chiederemo di presentare un progetto per la raccolta in aree critiche, caratterizzate da una grande densità di popolazione e da una difficoltà maggiore nel far funzionare il porta a porta classico. Mi riferisco a viale Masera, al quadrilatero tra le vie Saragat e Cencio alla Moretta, all’area tra corso Piave e strada Rorine, a via De Gasperi». Per quanto riguarda la pulizia, «ci sarà un deciso miglioramento».

Tra spazzamento manuale e spazzatrici

Lo spazzamento manuale, che prima era eseguito pure in zone periferiche, sarà limitato al centro storico: «Potenzieremo quello misto, in precedenza praticamente inesistente: in pratica, un operatore a terra raduna l’immondizia con la scopa o il soffione, mentre quello sulla spazzatrice meccanica la raccoglie. Chiederemo la collaborazione dei Vigili per istituire il divieto di sosta nelle ore in cui, lungo la settimana, si puliscono le strade. L’attuale situazione non ha molto senso: la macchina deve fare lo slalom con le automobili parcheggiate e non riesce a raccogliere tutto lo sporco. Rispetto ai mezzi attuali, prevederemo l’acquisto di veicoli elettrici e poco ingombranti».

Alcune voci saranno gestite in economia, ossia direttamente dal Comune: «Si tratta della comunicazione, dell’invio delle bollette Tari e dei servizi aggiuntivi. Tra questi, rientra la gestione degli sfalci e dei residui di potature. Finora, il ritiro a richiesta era gratuito, ma Egea lamentava che, dalle 461 utenze previste dall’appalto, si fosse già arrivati a oltre mille. Ricordando che ciascuno può conferire gratis gli sfalci all’isola ecologica, ci è sembrato giusto introdurre una tariffa per il ritiro a domicilio. Se ci fossimo mossi diversamente, il costo sarebbe ricaduto pure su chi abita al quinto piano e può solo sognare di avere un giardino. Calcolando circa 26 ritiri l’anno, il costo sarà intorno ai cinquanta euro».  

L’opposizione

«Abbiamo appreso dagli assessori che, con molta probabilità, la tassa sui rifiuti aumenterà in relazione al nuovo bando per la pulizia della città»: lo ha detto il consigliere Emanuele Bolla, con un’interpellanza, nel Consiglio di giovedì scorso. «All’inizio proprio del programma elettorale dell’allora candidato Gatto si diceva che questa voce sarebbe stata finanziabile con avanzi di gestione e fondi: non c’è stata coerenza». 

A rispondere è stato l’assessore al bilancio Garassino: «La Tari serve per finanziare i servizi di igiene urbana e le risorse non possono essere prese altrove. Nel corso di approfondimenti preliminari, si è pensato ora di incrementare la dotazione economica per migliorare la pulizia. Lavoriamo per la gara». Bolla ha replicato: «Non è stato spiegato il perché dell’aumento della Tari. Metteremo pure questa promessa non mantenuta insieme alle altre».

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