di Matteo Grasso
SPORT – È l’inizio di una nuova era per il calcio locale. Nel pomeriggio di oggi, giovedì 5 marzo, all’Hotel Calissano, il presidente dell’Albese 1917 Maxim Pioggia e quello dell’AC Bra Giacomo Germanetti hanno annunciato l’avvio di un progetto che porterà alla nascita di una nuova squadra.
Il tutto nasce da una visione strategica, ma soprattutto per risolvere una necessità logistica impellente: il nodo stadio.
Senza stadio, addio serie C
Il fattore scatenante è l’inadeguatezza dell’Attilio Bravi di Bra per i criteri della Serie C. Germanetti ha spiegato: «Non è più possibile iscriversi alla categoria indicando un campo alternativo se non si ha la certezza dell’inizio dei lavori sullo stadio della propria città. Per restare a Bra, ci sarebbe dovuto essere un progetto esecutivo con i fondi già stanziati; senza questi requisiti, semplicemente non ci si iscrive al campionato».
L’unica alternativa resta l’Augusto Manzo di San Cassiano, dove la nuova squadra disputerebbe le gare casalinghe di serie C nella prossima stagione, qualora si salvasse. I lavori di adeguamento dello stadio albese, pur necessari, sono stati valutati come più rapidi e sostenibili rispetto a quelli richiesti a Bra. I principali interventi riguarderanno l’illuminazione, la videosorveglianza, i seggiolini e la tribuna stampa, oltre all’allargamento delle panchine.
Germanetti: «Aggregarsi per essere sostenibili»
Per Giacomo Germanetti, dopo quasi due decenni di presidenza, il passo è dettato dal realismo: «Siamo in una situazione in cui, per programmare un futuro solido e strategico, dobbiamo aggregare le realtà vicine. L’Albese è una società di prim’ordine e il rapporto era inevitabile. Il calcio non può più essere legato solo a un singolo presidente; deve diventare un progetto collettivo del territorio per restare in piedi».
Sull’aspetto sentimentale, il patron giallorosso non si nasconde: “Dispiacerà ai tifosi e dispiace a me, si perderà un pezzo di storia del Bra, ma bisogna essere concreti: un progetto ampio ha più chance di durare nel tempo”.
Tutta l’ambizione di Pioggia
Maxim Pioggia, presidente dell’Albese da pochi mesi, porta una ventata di entusiasmo e pragmatismo: «Sono ambizioso e penso che questa sia la strada giusta. Vogliamo che tutti, Alba, Bra, Langhe e Roero, si sentano rappresentati da questo nuovo progetto».
Pioggia ha anche ringraziato l’Amministrazione comunale albese per l’apertura sul fronte stadio: «Quando ho chiesto una mano per il Manzo la risposta è stata positiva. Le istituzioni ci aiuteranno. Se c’è da investire per accelerare i tempi tecnici io sono pronto a fare la mia parte».
Sarà AlBra o Langhe Roero?
Come si chiamerà la nuova squadra? Non c’è ancora una risposta definitiva, ma Pioggia ha azzardato qualche ipotesi: «Avevo pensato ad AlBra ma vogliamo che tutto il territorio si senta incluso, quindi uno dei nomi possibili è Langhe Roero».
