Ultime notizie

Il Pane di Adelaide unisce Bra nel segno della memoria

Un pane a forma di cuore per ricordare Adelaide Colombano e sostenere progetti solidali

Il Pane di Adelaide unisce Bra nel segno della memoria

di Lino Ferrero

BRA – C’è un profumo che racconta molto più di una tradizione artigianale: è quello del pane che diventa memoria, condivisione e solidarietà. A Bra nasce un’iniziativa dal forte valore umano, capace di riportare al centro il significato più autentico del “fare insieme”.

Tutti i sabati, presso la Panetteria Fagnola, è possibile trovare un pane speciale, realizzato non solo per nutrire, ma per unire. Un luogo simbolo della quotidianità cittadina si trasforma così in punto d’incontro tra generazioni, dove il pane diventa segno tangibile di partecipazione e vicinanza.

L’idea nasce dal desiderio di trasformare un’abitudine antica — acquistare il pane — in un’azione dal valore sociale. La cadenza settimanale rende l’appuntamento riconoscibile e atteso: un piccolo rito collettivo che riporta le persone a condividere un gesto essenziale della cultura italiana.

Il pane diventa così veicolo di memoria e attenzione verso gli altri, capace di raccontare una storia che va oltre la tavola e si radica nella vita della comunità.

L’iniziativa è dedicata alla memoria di Adelaide Colombano, giovane donna scomparsa nel 2024 all’età di 30 anni. La notizia della sua morte è riportata negli elenchi necrologici della Provincia di Cuneo, che ne indicano il decesso e le esequie nel territorio braidese.

Attorno al suo ricordo è nato il desiderio di costruire qualcosa che non fosse soltanto commemorazione, ma una presenza viva nel tessuto della città. Questo pane rappresenta proprio questo: un modo concreto per continuare a generare relazioni, attenzione reciproca e senso di comunità.

In una città profondamente legata alle sue tradizioni gastronomiche e artigianali, il pane assume un significato ancora più forte: è cultura materiale, lavoro delle mani, continuità tra passato e presente.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra professionisti del settore: Daniele del Molino Ceral Ceretto di Carignano, fornitore delle farine; i panettieri Gianfranco Fagnola, Cristian Trione di Saint-Christophe, presso Aosta, della panetteria “Le coin du pain”; Alessio Aimar di Carmagnola e Marcello Vidotto di Torino.

Una rete di artigiani che condividono lo stesso obiettivo: dare vita a un pane che abbia non solo un valore simbolico, ma anche nutrizionale, grazie alla qualità dei cereali e delle farine utilizzate.

“Lo prepariamo e lo vendiamo – ci dice Gianfranco Fagnola, titolare della panetteria, da 102 anni presente a Bra – tutti i sabati. Questo pane a livello nutrizionale ha un grande valore per i cereali e la farina utilizzati. Oltre a essere un pane per ricordare una persona cara, ci interessa fare un pane con un grande valore nutrizionale. Tutti lo realizzano a forma di cuore. Per ora la raccolta sta andando bene ed è indirizzata a progetti”.

Adelaide continua a vivere nella comunità grazie alla volontà della sua famiglia e del marito Marco Cortese, ma anche grazie all’Associazione “Noi come Te, donne operate al seno”, che ha presentato il progetto “Noi come Adelaide”, e all’associazione “Progetto Scaldacuore” con l’iniziativa “Il cuore di Adelaide”.

La forma a cuore non è casuale: richiama il senso profondo dell’iniziativa, che unisce memoria e solidarietà in un gesto quotidiano e accessibile a tutti.

L’appuntamento settimanale vuole essere un invito semplice ma significativo: fermarsi, scegliere un pane, partecipare — anche con un piccolo gesto — a una storia collettiva fatta di ricordo, attenzione agli altri e vita condivisa.

Perché a volte è proprio dal pane, alimento tra i più umili e universali, che può nascere il senso più autentico di una comunità.

Banner Gazzetta d'Alba