di Manuela Zoccola
ASTI – È stata ufficialmente costituita e presentata, nei giorni scorsi, la Comunità energetica rinnovabile (Cer) della Provincia di Asti, ente capofila. Avviata anche la fase operativa per la ricerca di partner istituzionali, con l’obiettivo di supportare i Comuni, le Comunità collinari, gli enti pubblico privati e i cittadini del territorio nella produzione e condivisione di energia pulita, sostenibile e a costi calmierati.
L’incontro di presentazione è avvenuto in presenza di sindaci e amministratori locali, tecnici comunali, gestore del settore energetico e rappresentanti del mondo dell’informazione, costituendo un momento di confronto e approfondimento sulle caratteristiche della Comunità energetica e sulle modalità di adesione.
La nascita della Cer è il risultato di un intenso lavoro amministrativo e tecnico gestionale, nell’ambito di un percorso complesso e innovativo per il territorio. Alla sua costituzione hanno dedicato tempo ed impegno Paolo Morra, segretario generale della Provincia purtroppo venuto a mancare, al quale sono subentrati, dopo la sua scomparsa, i dirigenti Edoardo Tobaldo e Michele Maldonese.
Il presidente della Provincia Maurizio Rasero ha dichiarato: «Il progetto nasce in maniera apolitica, dalla collaborazione di portatori di interesse di primo piano a servizio della comunità e dei cittadini. Il nostro ente aggiunge un tassello nel proprio ruolo di area vasta, rafforzando il coordinamento delle politiche energetiche d’interesse pubblico».
Rasero ha aggiunto: «La Comunità energetica rappresenta, quindi, un’opportunità concreta, un’occasione da cogliere da parte di Comuni, piccole e medie imprese, enti, associazioni e cittadini, che vogliono contribuire alla transizione energetica del territorio».
Nell’ambito della Cer, d’ora in avanti, tutti i soggetti aderenti potranno disporre di coordinamento organizzativo, copertura amministrativa e supporto tecnico legislativo. Il consigliere provinciale delegato all’ambiente ed energia Andrea Gamba ha sottolineato: «È un progetto strategico che offre ai Comuni un modello organizzato sicuro, per sviluppare la produzione di energia da fonti rinnovabili e favorire l’autoconsumo condiviso».
L’obiettivo è creare una rete territoriale capace di generare benefici ambientali, economici e sociali per tutta la provincia. La Cer dell’Astigiano si configura, infatti, come una piattaforma aperta e volontaria, contribuendo allo sviluppo di un sistema energetico locale più sostenibile, efficiente e partecipato. Dal punto di vista operativo, dopo l’aggiudicazione della procedura di gara, verrà costituita una fondazione di partecipazione con governance a maggioranza pubblica, a cui sarà possibile aderire gratuitamente tramite un portale dedicato. Seguiranno la progettazione e la realizzazione dei primi impianti di produzione di energia rinnovabile e l’attivazione delle configurazioni Cer sul territorio. Attualmente, in provincia sono già state avviate otto configurazioni di Comunità energetica, di cui due operative.
