Crisi energetica, allarme di Cia Cuneo sull’agricoltura

Bozzolo: rincari su gasolio e materie prime. Bene il nuovo bando Agrisolare

Crisi energetica, allarme di Cia Cuneo sull’agricoltura
Marco Bozzolo, presidente provinciale di Cia Agricoltori Italiani di Cuneo

AGRICOLTURA – L’impennata del costo del gasolio e il rincaro delle materie prime tornano a pesare con forza sull’agricoltura cuneese. A lanciare l’allarme è Marco Bozzolo, presidente provinciale di Cia Agricoltori Italiani di Cuneo, che parla di una vera e propria “tempesta perfetta” capace di colpire in modo diretto alcuni dei settori più strategici del territorio, dalla zootecnia al cerealicolo fino all’ortofrutta.

«L’impennata del costo del gasolio, aumentato di circa il 30% in pochi giorni, sta producendo effetti pesanti sull’agricoltura cuneese, insieme ai rincari delle materie prime come soia e urea. Una “tempesta perfetta” che colpisce in modo diretto settori strategici del nostro territorio, dalla zootecnia al cerealicolo fino all’ortofrutta».

Secondo Bozzolo, la crisi internazionale legata alla guerra in Iran riporta ancora una volta al centro il tema dell’energia, decisivo per la tenuta e il futuro delle aziende agricole. «Ancora una volta – argomenta Bozzolo – il tema dell’energia appare più che mai centrale per la tenuta e il futuro delle aziende agricole, che, non a caso, stanno prendendo d’assalto il nuovo bando Agrisolare, nell’ottica di affrancarsi il più possibile dalla dipendenza energetica».

Alla vigilia delle semine e delle lavorazioni agricole primaverili, l’aumento dei costi rischia infatti di innescare ripercussioni a catena sull’intera filiera. «Il gasolio agricolo è una voce indispensabile e il suo rincaro genera un effetto domino su tutta la filiera. Allo stesso tempo, il caro fertilizzanti porta a un loro minore utilizzo, con inevitabili ripercussioni sulle rese produttive».

Il presidente di Cia Cuneo giudica insufficienti le misure finora adottate dal Governo. «Il settore primario è rimasto fuori da interventi esclusivi e dedicati, come invece accaduto per l’autotrasporto e la pesca. La riduzione delle accise del 4% concessa all’agricoltura è una misura assolutamente insufficiente. Serve con urgenza il riconoscimento del credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, come richiesto da Cia a livello nazionale, insieme a interventi strutturali per calmierare i prezzi e garantire le forniture».

A preoccupare è anche il possibile impatto sui consumatori e sulla stabilità complessiva della catena agroalimentare. «L’aumento dei costi – osserva Bozzolo – finirà per pesare sia sui produttori, già sotto pressione per l’emergenza climatica e la fragilità del reddito, sia sui consumatori. Com’è facilmente prevedibile, suo malgrado sarà l’agricoltura a fare da ammortizzatore in questa situazione di forte incertezza».

Da qui la richiesta di una risposta rapida e concreta, sia a livello nazionale sia europeo, per evitare conseguenze ancora più pesanti. Bozzolo invoca infatti interventi capaci di salvaguardare non solo la produzione agricola, ma anche il presidio economico, sociale e ambientale dei territori.

In questo quadro, il nuovo bando Agrisolare viene indicato come uno strumento utile per rafforzare l’autonomia energetica delle imprese. «Il bando Agrisolare – afferma il presidente di Cia Cuneo – va nella direzione giusta: rendere le aziende agricole più indipendenti dal punto di vista energetico è una priorità strategica. Investire su fonti rinnovabili e sull’efficienza significa ridurre la vulnerabilità rispetto alle crisi internazionali e rafforzare la competitività del settore».

Redazione

Banner Gazzetta d'Alba