di Lino Ferrero
MADONNA DEL PILONE – Un sentiero che si accende di luci, un silenzio che parla al cuore e una comunità che si ritrova: torna anche quest’anno la suggestiva Via Crucis animata alla Madonna del Pilone, un appuntamento che va oltre la semplice tradizione e si trasforma in un’esperienza intensa e condivisa.
Quando il crepuscolo lascia spazio alla sera e la collina si avvolge in un’atmosfera raccolta, i passi dei partecipanti si fanno più lenti, accompagnati dal bagliore delle torce. Le ombre si allungano lungo il percorso e sembrano raccontare, insieme alle voci e ai gesti, una storia antica ma sempre attuale: quella della Passione di Cristo.
Non si tratta di una processione come le altre. La Via Crucis animata è un vero e proprio cammino spirituale, in cui ogni stazione prende vita attraverso letture, rappresentazioni e segni concreti. Chi partecipa non è spettatore, ma parte integrante di un percorso che invita a immedesimarsi, a riflettere e a ritrovare un senso più profondo nel tempo che precede la Pasqua.

Negli anni, questo appuntamento ha saputo richiamare sempre più persone, segno di un bisogno diffuso di fermarsi, anche solo per una sera, e riscoprire il valore del silenzio e della condivisione. La salita verso il santuario diventa così simbolo di un viaggio interiore: un cammino fatto di fatica, ma anche di speranza, reso più leggero dalla presenza degli altri.
L’appuntamento è fissato per domenica 29 marzo alle ore 20.30, nella frazione Madonna del Pilone. Un momento aperto a tutti: fedeli, famiglie, giovani e anche a chi, semplicemente, desidera concedersi uno spazio di raccoglimento lontano dal ritmo frenetico della quotidianità.
Il consiglio è quello di portare con sé una torcia, piccolo gesto concreto che contribuisce a creare quell’atmosfera unica fatta di luce condivisa e partecipazione. Perché, in fondo, ogni fiammella non illumina solo il sentiero, ma anche il cammino di chi ci sta accanto.
Sotto il cielo della Madonna del Pilone, la comunità si prepara ancora una volta a ritrovarsi. Non solo per rinnovare una tradizione, ma per vivere insieme un’esperienza capace di lasciare un segno, nel cuore e nella memoria.
