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Asl Cn2: nuova arma contro gioco d’azzardo e cocaina

Protagonista di un progetto innovativo per il trattamento delle dipendenze, l’Azienda sanitaria collabora con l’Università del Piemonte orientale e l’Asl di Novara alla sperimentazione interaziendale prevista all’interno di un network definito da Regione Piemonte

Asl Cn2: nuova arma contro gioco d’azzardo e cocaina

VERDUNOL’Asl Cn2 ha recentemente avviato, in seno al proprio Dipartimento di Salute Mentale, presso la struttura complessa del SerD(Servizio per le Dipendenze) la possibilità di ricorrere ad un intervento innovativo per la cura di pazienti affetti da Disturbo da Gioco d’Azzardo e da Disturbo da Uso di Cocaina.

Si tratta dell’ultimo tassello, in ordine temporale, di un progetto sperimentale sovralocale che introduce l’impiego della Stimolazione Magnetica Transcranica ripetitiva (rTMS) all’interno dei percorsi di cura dei Servizi per le Dipendenze. L’iniziativa nasce nell’ambito di una collaborazione interaziendale che coinvolge, oltre all’Asl Cn2, l’Asl di Novara e l’Università del Piemonte Orientale. L’Asl Cn2 partecipa al progetto in qualità di centro collaboratore, mettendo a disposizione competenze professionali e una propria apparecchiatura dedicata alla stimolazione transcranica.

La Stimolazione Magnetica Transcranica ripetitiva (rTMS) è una tecnica di neurostimolazione non invasiva, indolore e innocua, già utilizzata in ambito neurologico e psichiatrico che, nel trattamento delle dipendenze, agisce sui circuiti cerebrali coinvolti nella regolazione degli impulsi, nei processi decisionali e nel controllo del comportamento. In particolare, la stimolazione della corteccia prefrontale dorsolaterale – ottenuta tramite l’applicazione di una bobina magnetica sul cuoio capelluto in prossimità dell’area di interesse – mira a riequilibrare i meccanismi neurobiologici della ricompensa, frequentemente alterati nei disturbi da dipendenza, con l’obiettivo di ridurre il “craving” (desiderio irrefrenabile e compulsivo) e favorire una maggiore autoregolazione.

Il protocollo di applicazione della rTMS prevede cicli ambulatoriali intensivi, con sedute quotidiane per due settimane consecutive, e l’applicazione di un approccio multidisciplinare che integri anche percorsi di psicoterapia cognitivo-comportamentale, al fine di rafforzarne l’efficacia clinica e consolidare i risultati nel tempo. La tecnica, da tempo in uso presso realtà private, ospedali universitari e IRCCS, è ora accessibile per i pazienti in carico ai Servizi per le Dipendenze dell’Asl Cn2 e dell’Asl di Novara grazie alla conduzione di una sperimentazione clinica che mira a combattere la frequente tendenza alle ricadute e migliorare l’efficacia dei trattamenti. Alla sperimentazione potranno partecipare anche i pazienti seguiti dai SerD dell’Asl Cn1, che aderisce all’iniziativa come centro inviante.

La Direzione del SerD sottolinea che l’inserimento nello studio sperimentale avverrà secondo criteri clinici e nel pieno rispetto delle linee guida scientifiche e dei requisiti previsti dal protocollo. I pazienti saranno valutati dall’équipe multidisciplinare che terrà in considerazione la storia clinica, la diagnosi e il percorso terapeutico. L’accesso sarà su base volontaria, previo consenso informato e il percorso sarà costantemente monitorato dall’équipe specialistica.

Il progetto di ricerca, finanziato con fondi specifici per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, ha ottenuto l’autorizzazione dal Ministero della Salute e vedrà le due Aziende Sanitarie raccogliere e analizzare i dati clinici per valutare l’effettiva efficacia del trattamento e ottimizzarne i protocolli terapeutici di somministrazione.

ASL CN2: nuova arma contro gioco d’azzardo e cocaina 1

Il dottor Ruggero Gatti, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl Cn2 e del relativo SerD, sottolinea: “La partecipazione a questo progetto sperimentale rappresenta un’importante opportunità per ampliare le possibilità di trattamento offerte ai pazienti con disturbi da dipendenza, in particolar modo per quanto riguarda i casi di gioco d’azzardo patologico e di tossicodipendenza da cocaina. A volte gli approcci tradizionali mostrano limiti per quanto concerne l’efficacia del trattamento e le possibili ricadute: confidiamo che l’integrazione di tecniche innovative, inserite in un percorso strutturato e multidisciplinare, consenta di rispondere in modo più mirato e ancor più adeguato alla complessità clinica di queste patologie”.

La dottoressa Paola Malvasio, Direttore Generale dell’Asl Cn2, evidenzia: “L’adesione a una sperimentazione di rilevanza regionale e interaziendale conferma l’impegno della nostra Azienda nella progettazione e nello sviluppo di modelli assistenziali innovativi, basati su evidenze scientifiche e su una forte collaborazione tra enti sanitari e mondo universitario. Investire in ricerca e innovazione significa offrire ai cittadini risposte più efficaci e contribuire a un impatto positivo non solo sulla salute dei singoli pazienti, ma anche sul benessere delle famiglie e della comunità.

Le eventuali richieste di informazioni possono essere inviate all’indirizzo mail tms@aslcn2.it lasciando il nominativo e un recapito telefonico oppure telefonando direttamente al numero 339-5847838.

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