di Lino Ferrero
BRA – Prima di entrare nel cuore delle celebrazioni pasquali, la comunità braidese è invitata a vivere un momento essenziale: la riconciliazione.
Martedì 31 marzo alle ore 20.30, ai Salesiani, si terrà la liturgia penitenziale. Un appuntamento semplice, ma profondamente significativo: un’occasione concreta per fermarsi, fare silenzio e ritagliarsi uno spazio interiore.
In un mondo che corre veloce e lascia poco tempo alla riflessione, questo momento diventa prezioso. È un invito a rallentare, a guardarsi dentro con sincerità, senza paura.
«Ritornate a me, con tutto il cuore…» è il messaggio che accompagna questa celebrazione. Parole essenziali, ma cariche di significato: tornare al cuore vuol dire lasciare ciò che appesantisce, riconoscere i propri limiti e aprirsi con fiducia a un nuovo inizio.
Durante la serata sarà possibile accostarsi al sacramento della confessione grazie alla presenza di più sacerdoti. Questo permetterà a ciascuno di vivere l’esperienza con calma, senza fretta, in un clima accogliente e sereno.
Non si tratta solo di un rito, ma di un’opportunità concreta per ritrovare pace e leggerezza. Un primo passo, semplice ma autentico, nel cammino verso la Pasqua.
Don Giorgio De Giorgis nominato ispettore: un nuovo servizio per la famiglia salesiana
La famiglia salesiana accoglie con gioia la nomina di don Giorgio De Giorgis come nuovo ispettore per Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania.
La decisione è stata presa dal rettor maggiore, con il consenso del Consiglio generale, per il sessennio 2026-2032. Una chiamata importante, che affida a don Giorgio un ruolo di guida e di riferimento per le comunità salesiane del territorio.
Originario di Borgomanero, don Giorgio ha alle spalle un lungo cammino salesiano: dalla formazione alla professione religiosa, fino all’ordinazione sacerdotale avvenuta a Torino nel 2007. Nel corso degli anni ha ricoperto diversi incarichi, tra cui quelli di educatore, direttore e, più recentemente, economo ispettoriale.
Il suo percorso è caratterizzato da una forte attenzione alla formazione dei giovani e da un servizio costante alla Chiesa, arricchito anche dall’impegno nello studio e nell’insegnamento del diritto canonico, come ricordato nel comunicato ufficiale.
Questa nomina rappresenta non solo un riconoscimento del cammino compiuto, ma soprattutto una nuova responsabilità: accompagnare le comunità salesiane e sostenere la missione educativa ispirata a don Bosco.
Accolta con gratitudine e fiducia, questa scelta segna l’inizio di un nuovo capitolo per l’Ispettoria e per tutta la famiglia salesiana, chiamata a camminare insieme sotto la guida di don Giorgio, con lo sguardo rivolto ai giovani e al futuro. Don De Giorgis era stato a Bra a presiedere, il 1° febbraio la Messa per la festa di don Bosco.
La Chiesa braidese verso la Settimana santa e la Pasqua
Con la Domenica delle Palme si apre uno dei momenti più intensi e significativi dell’anno liturgico: la Settimana santa. È una settimana speciale, che accompagna i cristiani passo dopo passo verso il cuore della fede, attraverso il Triduo pasquale, fino alla gioia della Pasqua.
Non è solo una successione di celebrazioni, ma un vero e proprio cammino interiore. Un tempo per rallentare, riflettere e riscoprire il senso profondo della propria vita e della propria fede.
Il Triduo pasquale: il cuore della fede
Dopo questo tempo di preparazione, la comunità entrerà nel vivo con le celebrazioni del Triduo pasquale, distribuite nelle diverse parrocchie della città.
Giovedì santo: si fa memoria dell’ultima cena e del dono dell’Eucaristia. Le celebrazioni si terranno:
- Santuario (ore 18.30)
- Salesiani (ore 18.00)
- Clarisse (ore 18.00)
- Bandito (ore 20.30)
- Sanfrè (ore 21.00)
- Sant’Andrea (ore 20.45)
- Francescani (ore 20.00)
Un momento particolarmente intenso è quello dell’adorazione, che prolunga la preghiera e invita alla contemplazione.
Venerdì santo
È il giorno del silenzio e della Croce, in cui si celebra la passione del Signore:
- Santuario (ore 18.30)
- Salesiani (ore 18.00)
- Clarisse (ore 16.00)
- Francescani (ore 20.00)
- Sant’Andrea (ore 20.45)
- Sanfrè (ore 21.00)
Alle Clarisse, la giornata sarà scandita anche da momenti di preghiera fin dal mattino, offrendo uno spazio più ampio per la meditazione e l’adorazione.
Sabato santo e veglia pasquale. È la notte più importante dell’anno: dalla oscurità alla luce, dalla morte alla vita. Le veglie pasquali si celebreranno:
- Santuario (ore 21.00)
- Salesiani (ore 21.00)
- Clarisse (ore 21.00)
- Sanfrè (ore 21.00)
- Sant’Andrea (ore 20.45)
È una celebrazione ricca di simboli e significati, capace di parlare al cuore anche di chi si avvicina con semplicità.
La gioia della Pasqua
La domenica di Pasqua segna il culmine di tutto il cammino. È la festa della vita che rinasce, della speranza che non delude.
Alle Clarisse, ad esempio, la giornata sarà scandita dalla Messa del mattino, dall’adorazione e dai vespri solenni, prolungando la gioia della Risurrezione anche nel pomeriggio.
Un cammino aperto a tutti
La Settimana santa non è riservata a pochi, ma è un invito per tutti: per chi partecipa abitualmente, per chi è lontano, per chi semplicemente sente il bisogno di ritrovare un senso.
È un tempo per riscoprire l’essenziale, per ritrovare sé stessi e gli altri, per ripartire. Perché, in fondo, ogni Pasqua è questo: una nuova possibilità.
