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Per prenotare una visita al Cup nelle ore di punta serve quasi un’ora: le novità introdotte dal primo aprile

Per ovviare al problema, l’azienda sanitaria dal primo aprile introdurrà numerose innovazioni che con ogni probabilità porteranno a implementare e migliorare il servizio

Per prenotare una visita al Cup nelle ore di punta serve quasi un'ora: le novità introdotte dal primo aprile

di Sara Canta

L’ANALISI«L’altro giorno ho impiegato quasi un’ora per prenotare una visita medica agli appositi sportelli dell’Asl nell’ex ospedale San Lazzaro di Alba: erano le 13 e sono dovuta entrare in ritardo al lavoro nel pomeriggio». La donna, che chiameremo Teresa, ha 50 anni e racconta al giornale la propria esperienza. «Non era la prima volta che succedeva. Purtroppo ho un orario di ufficio a tempo pieno, le pause pranzo oltre al mattino presto sono gli unici momenti in cui posso sbrigare le pratiche sanitarie, ma c’è sempre molta coda».

La situazione agli sportelli

Le segnalazioni ricevute da Gazzetta d’Alba per ritardi di questo tipo sono molteplici. Anche noi ci siamo recati di persona, in orari pomeridiani, ai cosiddetti “sportelli multifunzione”, conosciuti a livello informale come Cup – centro unico di prenotazione – anche se questa definizione si riferisce soltanto a parte delle procedure svolte dai presidi.

Nella sede albese dell’ex ospedale San Lazzaro non abbiamo riscontrato situazioni di congestionamento. Le “lamentele” raccolte riguardano in larga maggioranza gli orari più “gettonati”, l’apertura e verso il mezzogiorno. Secondo i dati forniti dall’Asl, in queste fasce orarie le attese possono arrivare fino ai 50 minuti, e la medesima lungaggine si registra nei laboratori di analisi – dove si effettuano per esempio gli esami del sangue. Considerando invece la media totale (ovvero analizzando tutti i momenti della giornata e non solo gli orari di punta) la coda si accorcia notevolmente e diventa di dieci minuti.

Una macchina complessa

L’esperienza degli utenti è soltanto la punta dell’iceberg di un mondo molto più complesso. Il Cup è una macchina composita in cui lavorano decine di persone e vengono erogate migliaia di prestazioni ogni settimana. Dalla nostra analisi, pare che le lunghe attese siano il frutto di una molteplicità di fattori, prima tra tutte la difficoltà da parte delle persone nell’utilizzare gli strumenti di accesso più veloci come il call center o i dispositivi on-line.

«Oggi i servizi di front-office si trovano a gestire una domanda molto elevata e crescente legata in particolare all’invecchiamento della popolazione, quindi a un maggior numero di persone che necessitano di prestazioni sanitarie», spiega la responsabile progetti e innovazione dell’Asl Cn2, Giuliana Chiesa. In parallelo aumentano le situazioni di patologie croniche e la complessità dei percorsi di cura. Altro fattore contribuente è la maggiore attenzione alla salute da parte della popolazione, cosa che comporta un maggior ricorso all’assistenza sanitaria. Insomma, i flussi di accesso incrementano nel tempo e arrivano a circa mezzo milione l’anno nelle sedi principali. «Parliamo di migliaia di contatti settimanali concentrati in poche ore della giornata, soprattutto al mattino», conferma Chiesa.

Operazioni lunghe e strumenti alternativi

A tutto ciò si aggiunge la possibilità che una singola persona possa recarsi al Cup più volte, aumentando così il totale degli accessi, molto spesso si tratta di individui con problematiche multiple o situazioni sanitarie complesse. In altri casi sono persone anziane o migranti, la cui assistenza per ragioni sia di tipo linguistico sia logistico richiede un tempo supplementare.

Pochi conoscono l’esistenza di tredici sportelli periferici dislocati su tutto il territorio dell’Asl che si sommano alle tre sedi principali di Alba, Bra e Verduno. Esiste poi la possibilità di prenotare tramite call center regionale, effettuare pagamenti tramite PagoPa (on-line, in posta, nelle tabaccherie o tramite Satispay), utilizzare il fascicolo sanitario elettronico per il ritiro dei referti e molto altro.

Le novità dal primo aprile

Molte possibilità che, per varie ragioni, una quota alta di cittadini non utilizza, preferendo rivolgersi allo sportello fisico. Per ovviare al problema, l’azienda sanitaria dal primo aprile introdurrà numerose innovazioni – che con ogni probabilità porteranno a implementare e migliorare il servizio. L’efficienza della macchina delle prenotazioni, dei pagamenti dei ticket, della scelta o del cambio del medico di base incideranno in maniera significativa sulla qualità di vita dei cittadini, in una popolazione dall’aspettativa di vita sempre più lunga e quindi dai bisogni sanitari in aumento esponenziale.

Il servizio completo è sul numero di Gazzetta d’Alba in edicola da oggi (martedì 31 marzo)

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