di Matteo Grasso
ALBA – Si è ufficialmente infranto il sogno di unire le forze calcistiche del territorio. Con una nota di amarezza, il presidente dell’Albese, Maxim Pioggia, ha ufficializzato ai microfoni di Radio Alba il naufragio del progetto di collaborazione con il Bra, iniziato lo scorso febbraio. Un’operazione complessa che avrebbe dovuto ridisegnare i confini del calcio locale, ma che si ferma davanti a ostacoli burocratici, tecnici e umani.
Il nodo delle strutture e la burocrazia
«I discorsi erano iniziati a febbraio, ma la lotta è stata subito contro il tempo», ha esordito Pioggia. Al centro del contendere non solo la gestione dei titoli sportivi, ma anche lo stato delle infrastrutture: «Sistemare il campo di San Cassiano richiede investimenti economici, energie mentali e tempi troppo lunghi. Inoltre, una fusione in queste categorie non è banale nel contesto Figc: il nostro obiettivo era mantenere entrambe le matricole per non disperdere il bacino d’utenza del settore giovanile. Ci abbiamo provato, ma le problematiche erano troppe».
Il clima teso
Oltre ai tecnicismi, a pesare sulla decisione è stato anche un logoramento dei rapporti. Pioggia prosegue: «Dal mio punto di vista non c’erano problemi particolari per quanto riguarda il progetto, nonostante contestazioni dei tifosi del tutto legittime. L’allungarsi dei tempi ha portato qualcuno a essere più nervoso e la stima che provavo per il mio alter ego (il presidente del Bra Giacomo Germanetti ndr) è venuta meno. Quindi non c’è stata la possibilità di portare a termine la fusione come avevo sognato. Mi ero reso disponibile ad acquisire tutta la società, ma farlo, in questo momento, non è possibile».
Il futuro dell’Albese: l’obiettivo è la C
«Abbiamo perso tutti una grande occasione», ammette il presidente, «ma non mi sono mai distratto dall’Albese. Ora ci aspettano quattro partite decisive: puntiamo ai playoff per salire in Serie D. Se ci riusciremo, l’obiettivo per l’anno prossimo sarà la scalata verso la Serie C. Investirò molto: vogliamo giocarcela per arrivare primi, in un campionato dove ritroveremo anche l’Alessandria, società che stimo molto».
Pioggia conclude con un pensiero rivolto a chi lo ha sostenuto: «Mi spiace per chi aveva dato disponibilità, come il sindaco di Alba Alberto Gatto. Ci ho messo la faccia dall’inizio alla fine».
