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Alba: AlbAttiva entra nelle scuole per cambiare la mobilità

Laboratori e studenti protagonisti per migliorare sicurezza e spazi urbani

Alba: AlbAttiva entra nelle scuole per cambiare la mobilità

ALBA – È entrato nel vivo AlbAttiva, il progetto sulla mobilità sostenibile promosso dal Comune di Alba con il contributo della Fondazione CRC, nell’ambito del bando “Percorsi di Sostenibilità 2025”. L’iniziativa, realizzata in partenariato con Confartigianato Cuneo e con il supporto tecnico della società Decisio, coinvolge direttamente le scuole superiori cittadine per ripensare gli spazi urbani e le modalità di spostamento degli studenti.

Ad aprile e maggio il progetto entra nelle aule e nei cortili degli istituti Cocito, Gallizio, Einaudi e del plesso Macrino, con una serie di laboratori rivolti a ragazze e ragazzi. L’obiettivo è duplice: da un lato promuovere la mobilità attiva e sostenibile, dall’altro migliorare la qualità e la sicurezza delle aree antistanti le scuole.

Il focus principale riguarda uno dei nodi più delicati della viabilità cittadina, già al centro dell’attenzione dell’Amministrazione comunale: l’area tra corso Europa e viale Banska Bystrica, quotidianamente attraversata da centinaia di studenti.

Il percorso è costruito attraverso una progettazione partecipata. Dopo un primo focus group svolto a febbraio con dirigenti scolastici e mobility manager, sono stati avviati i laboratori con gli studenti. I prossimi appuntamenti sono fissati per il 9 e il 30 aprile, per poi proseguire nel mese di maggio con una fase di sperimentazione. I partecipanti avranno la possibilità di “mettersi nei panni dell’urbanista”, osservando il contesto urbano e proponendo soluzioni concrete insieme a tecnici e consulenti.

I laboratori sono aperti a tutti gli studenti degli istituti coinvolti e prevedono riconoscimenti formativi. Per partecipare è necessario compilare il form online.

Dai dati raccolti emerge un quadro significativo delle abitudini di spostamento: quasi la metà degli studenti utilizza l’auto per raggiungere la scuola, il 34% il trasporto pubblico, il 19% si muove a piedi e solo il 3% in bicicletta. Un dato che evidenzia come la mobilità urbana sia ancora fortemente dipendente dall’automobile.

Non solo: molti studenti arrivano con largo anticipo rispetto all’inizio delle lezioni e una buona parte rimane in città anche nel pomeriggio per attività extrascolastiche. Questo rende la scuola uno spazio vissuto per molte ore al giorno, aumentando l’importanza di avere ambienti esterni sicuri, accoglienti e funzionali.

Dai questionari emerge anche una diffusa percezione di insicurezza, soprattutto per chi si sposta a piedi o in bicicletta, elemento che scoraggia forme di mobilità più sostenibili.

“Il progetto AlbAttiva rappresenta un’azione pratica di coinvolgimento della popolazione e soprattutto dei giovani, per provare a ripensare insieme il nostro modo di spostarci in città. La mobilità ad Alba è ancora molto centrata sull’uso dell’automobile e questo crea traffico, che viviamo tutti, in particolare attorno alle aree attorno alle scuole.Sappiamo che si possono provare a costruire nuove strade, e con fatica stiamo provando a farlo, dove è possibile. Dobbiamo però nel contempo puntare ad un cambio delle nostre abitudini, per convertire qualcuno dei nostri spostamenti giornalieri su modalità attive, senza auto.  I giovani sono le menti e le gambe su cui innestare il cambiamento. Con AlbAttiva iniziamo a farlo, a farli sentire protagonisti, coinvolti nel cambiare in meglio prima gli spazi poi le abitudini.  Ringrazio chi ha lavorato e sta lavorando al progetto, in primis la nostra struttura tecnica, i partner e finanziatori, che ci hanno dato una grande fiducia rendendo possibile questo percorso di progettazione partecipata”, commenta Edoardo Fenocchio, assessore ai Lavori pubblici e alla Mobilità della Città di Alba.

Il progetto proseguirà fino alla fine dell’anno, coinvolgendo anche realtà del territorio come FIAB Alba, la ciclofficina La Pop, il Comitato di quartiere Piave e Confartigianato Cuneo.

Per informazioni: e.gallo@decisio.nl

Redazione

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