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Nel Roero tornano i tritoni della Pasqua

È un'antica tradizione del Sabato santo, spesso tramandata di padre in figlio, custodendo le grandi conchiglie

Tre tritoni suonano conchiglie nel Roero: la storia di Renzo, Roberto e Stefano 1
Da sinistra: Renzo (classe 1943), Stefano (2015) e Roberto (1974) Ferrero.

ROERO – Sabato 4 aprile sulle colline del Roero, a mezzogiorno, torneranno a echeggiare i suoni delle conchiglie, reiterando la tradizionale suonata del Sabato santo. Per assistere e partecipare all’evento sarà necessario presentarsi a partire dalle 11.30 circa al Castelverde di Castagnito, al Belvedere di Magliano Alfieri, in piazza Roma a Guarene, a San Servasio di Castellinaldo e sul bric del castello di Vezza.

Una tradizione antica

Sono oltre un centinaio i possessori di Charonia nodifera, le grandi conchiglie elicoidali un tempo diffuse in tutto il Mediterraneo e giunte sulle colline della sinistra Tanaro grazie ai commerci con la Liguria sull’antica via del sale per essere usate come mezzo di avviso familiare e comunitario.

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Tre tritoni suonano le conchiglie a Castellinaldo

I cosiddetti “Tritoni del Roero”, custodi di questo particolare strumento, spesso gelosamente tramandato di padre in figlio, con il loro soffio rievocano uno dei riti pasquali più popolari e attesi, che di anno in anno acquista interesse del pubblico e richiama nuove adesioni.

A Castellinaldo il ritrovo è fissato alle 11.45 davanti alla chiesa di San Servasio. L’incontro è aperto a chiunque sia interessato ad assistere a questo rito secolare e affascinante. Per le adesioni o per avere maggiori informazioni è possibile chiamare il numero 349-38.42.035.

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