di Cecilia Flocco
POCAPAGLIA, domenica 12 aprile, offrirà a cittadini e visitatori un’occasione speciale per scoprire due dei luoghi più significativi del patrimonio storico e culturale del paese, con l’apertura straordinaria del museo Rocche e masche e della chiesa di Sant’Agostino.
Il museo, con ingresso dal cortile del Municipio, propone un itinerario tematico capace di immergere il visitatore nella vita di un tempo, tra mestieri antichi, racconti popolari e leggende, a partire dalla figura simbolica della masca Micillina, filo conduttore dell’intero allestimento, all’interno del quale si snoda un racconto che attraversa la storia locale, includendo anche testimonianze più recenti legate a personaggi come Andrea Monchiero e l’eremita, mentre le sale dedicate al bosco, alla fauna e alle attività tradizionali restituiscono uno spaccato della cultura materiale del territorio. Il percorso prosegue nei suggestivi ambienti seminterrati delle antiche cantine comunali, dove trovano spazio la sala dei fossili e della preistoria, con reperti rinvenuti nelle rocche, e la stanza della vijà, che rievoca l’atmosfera delle veglie contadine tra storie e leggende, fino all’area dedicata al “canté j’euv e alle masche. Le visite, curate dai volontari dell’Associazione Asfodelo, si svolgeranno nel pomeriggio dalle 14.30 alle 18 con ingresso a offerta libera.
Accanto al museo sarà possibile visitare anche la chiesa di Sant’Agostino, di origine settecentesca che affonda le sue radici in un complesso religioso più antico documentato già dal XVI secolo, trasformato nel tempo fino ad assumere l’aspetto attuale grazie al progetto del conte Carlo Giacinto Roero. Caratterizzata da un elegante portale barocco e da decorazioni interne ottocentesche, la chiesa conserva opere pittoriche di pregio e rappresenta uno dei simboli architettonici del paese, oggi tutelato e valorizzato dall’impegno della confraternita Sant’Agostino, nata per preservarne l’integrità e restituirla alla piena fruizione della comunità.
