WELFARE – Un aiuto concreto per le famiglie con bambini piccoli. La Regione Piemonte rilancia il buono Vesta 2026, il voucher destinato a sostenere l’accesso a servizi educativi, sportivi e culturali per i bambini da 0 a 6 anni nati dal 1° gennaio 2019.
Il “click day” per presentare la domanda è fissato per martedì 21 aprile 2026: si partirà alle ore 12 sul sito https://vestapiemonte.it/ e il portale resterà aperto per le successive 12 ore.
Ad annunciare l’iniziativa sono il presidente Alberto Cirio e il vicepresidente con delega alle Famiglie Maurizio Marrone, che sottolineano il rafforzamento della misura con risorse raddoppiate.
«Vesta è un esempio di equità sociale ed efficienza al servizio delle famiglie – dichiarano – perché riserva maggiori risorse ai redditi bassi, ma garantisce anche al ceto medio, oggi tra i più colpiti dalla denatalità, di beneficiarne. Si punta su efficacia e rapidità: chi ha ottenuto il voucher lo scorso anno può già ricevere i rimborsi a sei mesi dal click day».
Per il 2026 lo stanziamento complessivo ammonta a 20 milioni di euro, destinati a nuclei familiari con Isee fino a 40mila euro. L’obiettivo è raggiungere circa 30mila famiglie piemontesi.
Il sistema sarà articolato per fasce di reddito, con una quota maggiore destinata alle famiglie con Isee tra 0 e 10mila euro, che riceveranno un terzo in più rispetto alla fascia più alta.
Nel dettaglio, il contributo previsto per ciascun figlio è così suddiviso: 1.200 euro per Isee inferiori a 10mila euro; 1.000 euro per Isee tra 10mila e 30mila euro; 800 euro per Isee tra 30mila e 40mila euro; 1.200 euro in caso di minore con disabilità, indipendentemente dal reddito.
Il voucher potrà essere utilizzato per coprire numerose spese legate alla crescita dei bambini: dai servizi per la prima infanzia, come asili nido e micronidi, alle scuole dell’infanzia e primaria, comprese mensa e servizi pre e post scuola; dai centri estivi e invernali al baby-sitting domiciliare; fino ad attività educative e ricreative.
Accanto alle opportunità già previste, il 2026 introduce nuove possibilità, ampliando l’offerta con attività sportive e culturali come calcio, basket, pallavolo, arti marziali, tennis, equitazione, arrampicata, rugby, sci e canto.
Per ottenere il rimborso, le famiglie dovranno conservare le fatture delle spese sostenute e caricarle sulla piattaforma dedicata: il contributo verrà poi accreditato direttamente sul conto corrente.
Redazione
