di Bruna Bonino
ALBA – Un progetto capace di unire generazioni, linguaggi e sensibilità diverse, è quello che ha coinvolto nelle scorse settimane gli studenti delle classi seconde medie dell’Alba international school in un percorso interdisciplinare tra musica e arte, realizzato in collaborazione con l’associazione Alec.
Al centro il disco in vinile
Al centro dell’iniziativa, un oggetto che per molti ragazzi appartiene a un tempo lontano, ma che conserva ancora oggi un forte valore culturale: il disco in vinile. Proprio a partire da qui si è sviluppato un lavoro che ha portato gli studenti a esplorare non solo l’aspetto tecnico del suono, ma anche quello artistico e comunicativo legato alle copertine degli album.
Determinante è stata la visita alla collezione custodita da Alec, un patrimonio donato da Gianfranco Alessandria e valorizzato con passione dall’associazione. Gli studenti con gli insegnanti Christian Alasia e Giuseppina Martinotti, hanno potuto osservare da vicino il funzionamento del giradischi, comprendere i meccanismi del suono e immergersi nelle copertine più iconiche della storia della musica, veri e propri manifesti visivi capaci di raccontare un’epoca.
Reinterpretare una copertina tramite uno sguardo contemporaneo
Da questa esperienza è nata la sfida creativa di reinterpretare una copertina famosa attraverso uno sguardo contemporaneo. Il lavoro, sviluppato a scuola con il supporto dell’insegnante di Arte, ha dato spazio a tecniche diverse e a una forte espressione personale. Il progetto si è concluso con la presentazione degli elaborati, durante la quale ogni studente ha illustrato il proprio percorso creativo. Ne è emersa una piccola galleria di lavori originali, capaci di coniugare riferimenti al passato e sensibilità attuali. A rendere ancora più coinvolgente l’iniziativa, un concorso interno che ha premiato alcune delle opere. Il primo premio assoluto è andato a Dafne Maria Dotta, il Miglior idea originale a John Moglia Louis Elton, il Miglior tecnica grafica e realizzazione a Gaia Crivellari. Ma oltre all’aspetto artistico, l’esperienza ha avuto un forte valore educativo.
Le dichiarazioni
I soci dell’associazione coinvolti nel progetto spiegano: «I ragazzi oggi vivono la musica in modo immediato e digitale, spesso senza un contatto diretto con il supporto fisico. Proprio per questo, vedere il loro stupore davanti a un vinile, la curiosità nel scoprirne il funzionamento e l’attenzione verso le copertine è stato particolarmente significativo. Hanno dimostrato di saper cogliere la bellezza della musica del passato e di rielaborarla con uno sguardo nuovo, dimostrando che certi linguaggi sono ancora capaci di parlare alle nuove generazioni».
Un’esperienza resa possibile grazie alla collaborazione con l’Associazione ALEC e all’impegno degli insegnanti che hanno accompagnato i ragazzi lungo questo percorso.
