di Beppe Malò
ALBA – Se tutto procederà come previsto, il prossimo 1° luglio il servizio di igiene urbana avrà inizio nel segno e secondo l’indirizzo di una nuova gestione. Alla mezzanotte del 24 aprile scorso, infatti, è scaduto il termine previsto per la consegna delle proposte tecniche ed economiche che andranno a gara tra poche settimane per l’aggiudicazione della seconda voce di spesa, 5 milioni di euro, prevista dal bilancio del Comune.
Per conoscere la ragione sociale dell’azienda che subentrerà a Egea-Iren nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti, bisognerà però attendere almeno un mese. Il contratto attualmente scaduto era stato sottoscritto nel 2021, per la durata di 5 anni e un’opzione di rinnovo per altri 3. Una possibilità, quest’ultima, scartata sia per la necessità di una revisione completa del capitolato sia per la richiesta di 800mila euro di aumento per la copertura del servizio.
Al momento, come ha confermato anche l’assessore all’ambiente Roberto Cavallo, sono giunte al Comune cinque proposte di cui si parlerà giovedì 14 maggio, durante la riunione del Consiglio di amministrazione di Str (la società operativa del consorzio Coabser, ndr), nel corso della quale si provvederà pure alla nomina della Commissione che valuterà le offerte pervenute.
Cosa si chiede a chi subentrerà, Cavallo?
«Prima di tutto, siamo soddisfatti per il fatto che sono arrivate cinque offerte. C’è stato un concreto interesse per la nostra proposta, giudicata appetibile. Questo lascia intendere che si determinerà uno scenario di concorrenza tra le aziende che si sono presentate. La revisione del capitolato attuale punta a risolvere le problematiche emerse nelle aree più critiche, come il complesso edilizio di viale Masera, corso Piave, via De Gasperi, via Pinot Gallizio, via Cencio e alcune traverse di corso Langhe. Al nuovo gestore chiederemo soprattutto la capacità di adeguarsi alle necessità: flessibilità operativa e disponibilità di mezzi e personale adeguati ad affrontare contesti e situazioni diverse, prima di tutto per quanto riguarda lo spazzamento. La valutazione delle offerte guarderà al merito tecnico: la Commissione potrà assegnare sino a 90 punti, contro i 10 con cui sarà valutato l’aspetto economico. Non è interessante e neppure auspicabile che ci siano proposte di ribassi consistenti. Non è questo lo spirito alla base del nuovo contratto».
Ci sono preoccupazioni in merito alla procedura che si sta avviando?
«Direi di no. C’è la consapevolezza che dovrà essere valutata al meglio una situazione complessa. Auspichiamo che tutte le proposte siano giudicate ammissibili e siano formalmente ineccepibili dal punto di vista formale e sostanziale. Se un’azienda dichiarata inammissibile procedesse con un ricorso, la Commissione dovrà concedere un “soccorso istituzionale” per la rivalutazione dell’offerta integrata e si tratterebbe di una procedura costosa in termini di tempo».
Quale sarà, se tutto andrà per il meglio, il cronoprogramma delle prossime settimane, assessore?
«Per esaminare nel modo migliore le 5 offerte occorrerà almeno un mese. E questo ci porta verso il 10 giugno. Per avere l’aggiudicazione provvisoria avremo bisogno di una settimana e poi sarà proclamata quella definitiva da parte della stazione appaltante Str. In questo modo, il nuovo corso del ciclo integrato della raccolta e smaltimento rifiuti avrà inizio il 1° luglio».

