Acqua pubblica: il Comitato ABC applaude il passaggio a Cogesi

Il Comitato Cuneese Acqua Bene Comune esprime soddisfazione per la firma del preliminare

Acqua pubblica nella Granda

CUNEO – Il Comitato Cuneese Acqua Bene Comune esprime soddisfazione per la firma del contratto preliminare che porterà al passaggio a Cogesi delle realtà del Servizio idrico integrato attualmente gestite da Egea Acque, del gruppo Iren.

L’atto ha comportato contestualmente il pagamento del Valore Residuo e il ritiro dell’ultimo ricorso pendente al Tar Piemonte. Secondo il Comitato ABC, anche Iren «ha compreso che doveva arrendersi alla volontà dei cittadini», portata avanti negli anni dagli organi politici, amministrativi e tecnici competenti.

Il Comitato si unisce quindi al plauso rivolto ai sindaci dell’Assemblea generale e della Conferenza d’Ambito, in particolare a quelli che fin dall’inizio hanno sostenuto la causa dell’acqua pubblica, insieme alle presidenze, ai direttori e ai funzionari di Egato4 che si sono succeduti negli anni. Un riconoscimento viene espresso anche alle presidenze, alle direzioni e al personale di Cogesi e delle aziende pubbliche socie, che hanno portato avanti il processo con competenza e determinazione.

Nel comunicato resta però un rammarico nei confronti della vecchia proprietà Egea, accusata dal Comitato di avere bloccato per anni il percorso con un comportamento «ostinato e reiterato», proseguito per un biennio anche da Iren e inizialmente sostenuto da un ristretto gruppo di sindaci del territorio.

Il ringraziamento più grande viene rivolto alle persone che per anni hanno sostenuto la battaglia nata dopo la delibera del 2009, che stabiliva il ricorso ai privati nella gestione mista. Il Comitato Cuneese Acqua Bene Comune ricorda le manifestazioni, i dibattiti, le “Feste della Primavera” e la presenza costante nelle sedi istituzionali, iniziative portate avanti per oltre tre lustri per affermare l’importanza di mantenere pubblico, senza speculazioni, un bene comune come l’acqua.

Il Comitato rivendica inoltre un approccio pragmatico che, dopo l’impulso ideale del referendum del 2011, ha permesso di costruire con le istituzioni una collaborazione considerata utile da entrambe le parti. Un percorso che, secondo ABC, ha mantenuto concreta la possibilità dei cittadini di influenzare le scelte della politica, nel rispetto dei diversi ruoli.

Ora, dopo i necessari controlli e gli accordi tecnico-finanziari in corso, il Comitato si attende nel più breve tempo possibile, verosimilmente entro settembre 2026, il subentro operativo di Cogesi nella gestione. Da questo passaggio si aspettano maggiori investimenti coordinati, un ricorso sistematico a finanziamenti pubblici e misure capaci di contenere le tariffe, soprattutto per le fasce più deboli.

Il Comitato Cuneese Acqua Bene Comune chiede infine trasparenza e democrazia nella nuova fase, perché il gestore pubblico possa evidenziare una reale differenza rispetto alle gestioni miste e private degli anni passati.

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