Salone del libro: appalusi e risate per Fiorello e Aldo Grasso tra nostalgia della grande Tv e gag con la traduttrice Lis

Salone del libro: appalusi e risate per Fiorello e Aldo Grasso tra nostalgia della grande Tv e gag con la traduttrice Lis 3

di Marco Fiorini

TORINO – Al Salone internazionale del libro di Torino è bastato l’ingresso sul palco di Rosario Fiorello per trasformare una presentazione letteraria in uno spettacolo imprevedibile, travolgente e continuamente sospeso tra comicità, improvvisazione e riflessione sulla televisione italiana.

L’occasione era la presentazione dell’ultimo libro di Aldo Grasso, tra le firme più autorevoli del giornalismo culturale italiano, storico critico televisivo del Corriere della sera. Ma, fin dai primi minuti, è stato chiaro che il vero “evento nell’evento” sarebbe stato l’intervento di Fiorello.

Più che una presentazione, un continuo di racconti, battute, imitazioni, ricordi personali e improvvisazioni nate sul momento. Fiorello ha attraversato la storia della televisione italiana partendo dai grandi varietà di Antonello Falqui, da Walter Chiari, Raffaella Carrà, Mina e Mike Bongiorno, ricordando la tv degli appuntamenti condivisi, quando «tutta la famiglia si riuniva davanti al televisore» per il varietà del sabato sera.

Salone del libro: appalusi e risate per Fiorello e Aldo Grasso tra nostalgia della grande Tv e gag con la traduttrice Lis

Con il suo stile inconfondibile, lo showman siciliano ha alternato nostalgia e ironia, raccontando gli anni nei villaggi turistici, gli inizi a Milano, il Karaoke, il Festivalbar e il celebre episodio all’Arena di Verona in cui improvvisò per 45 minuti davanti a migliaia di persone in attesa dei Red hot chili peppers in ritardo. Un episodio che, ha spiegato, convinse il grande produttore Bibi Ballandi a portarlo in Rai per il varietà del sabato sera.

Ma il momento più esilarante dell’incontro è nato quasi subito grazie alla presenza sul palco della traduttrice Lis, la signora Anna, incaricata di tradurre nella lingua italiana dei segni gli interventi per il pubblico sordo. Fiorello l’ha coinvolta immediatamente in un irresistibile gioco scenico improvvisato, trasformandola nella sua perfetta spalla comica.

Per tutta la durata dell’incontro lo showman ha continuato a dialogare con lei, commentando in diretta i suoi gesti, fingendo di voler capire come venissero tradotte certe espressioni o insistendo scherzosamente sul ritmo della traduzione. Ogni intervento diventava un pretesto per nuove gag, tra applausi continui del pubblico e risate incontenibili della sala. «Come si chiama signora?», le ha chiesto a un certo punto. «Anna», la risposta. Da lì è nato un tormentone continuo, culminato persino in una surreale sequenza sul «Tic toc, tic toc» mimato dalla traduttrice, diventato uno dei momenti più divertenti dell’intera mattinata.

Salone del libro: appalusi e risate per Fiorello e Aldo Grasso tra nostalgia della grande Tv e gag con la traduttrice Lis 1

La comicità di Fiorello, però, non è mai rimasta fine a sé stessa. Dietro le battute emergeva anche una riflessione molto lucida sull’evoluzione della televisione: la scomparsa della seconda serata sperimentale, il predominio dei format ripetuti, la frammentazione del pubblico tra smartphone, piattaforme e social network, fino alla trasformazione dei programmi televisivi in clip da Tiktok e Instagram.

Accanto a lui, Aldo Grasso ha dialogato con puntualità e profondità, sottolineando come la televisione italiana abbia progressivamente smesso di guardare avanti, rinunciando spesso alla sperimentazione e alla capacità di creare nuovi linguaggi. Un confronto continuo, quello tra il critico e lo showman, che ha alternato analisi seria e leggerezza, memoria e satira sull’attualità televisiva e politica.

Nel finale, Fiorello ha salutato il pubblico tra lunghissimi applausi, ringraziando Grasso «per avermi chiamato» e tributando un ultimo omaggio proprio alla signora Anna, ormai diventata coprotagonista assoluta dello show. «Non si è mai divertita così tanto!», le ha detto scherzando prima di lasciare il palco con un lungo abbraccio. E, a giudicare dalle risate e dall’entusiasmo della sala, probabilmente non è stato l’unico.

Salone del libro: appalusi e risate per Fiorello e Aldo Grasso tra nostalgia della grande Tv e gag con la traduttrice Lis 2

Banner Gazzetta d'Alba