Onde di bellezza e geometrie coltive nei paesaggi e nei paesi del vino: un evento che celebra la bellezza delle colline Unesco

La premiazione si è svolta domenica 17 maggio al castello di Grinzane Cavour

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ALBA – Un momento di riflessione e di scambio tra gli addetti ai lavori, ma soprattutto l’occasione di tenere viva l’attenzione sul riconoscimento dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato tra i Patrimoni dell’Umanità tutelati dall’UNESCO.

Nasce con questo spirito l’Omaggio: “Langhe-Roero e Monferrato: Onde di bellezza e geometrie coltive nei paesaggi e nei paesi del vino“, giunto alla decima edizione, svoltasi domenica 17 maggio al Castello di Grinzane Cavour, sede dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour.

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L’Omaggio si propone di valorizzare il lavoro e le persone che, con dedizione e competenza, contribuiscono a generare la straordinaria bellezza viticola riconosciuta Patrimonio dell’Umanità. Un’iniziativa che intende, al contempo, stimolare tra i viticoltori un virtuoso spirito di emulazione, capace di rafforzare l’attenzione verso la cura del paesaggio e la ricerca del bello, quali elementi distintivi e identitari del territorio.

L’omaggio

L’edizione 2026 – dopo che nel corso degli anni sono stati celebrati alcuni tra i più significativi paesaggi del vino del mondo – ha reso omaggio alla regione vinicola di Bordeaux. L’area vitivinicola bordolese rappresenta uno dei grandi riferimenti mondiali della cultura del vino: un territorio plasmato nei secoli dall’incontro tra natura, sapere umano e commercio internazionale.

I suoi vigneti, organizzati attorno ai grandi fiumi della Garonna, della Dordogna e della Gironda, raccontano una storia fatta di terroir, tradizioni, classificazioni e di un dialogo continuo tra paesaggio e lavoro dell’uomo.

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In questo contesto si inserisce la Cité du Vin, simbolo contemporaneo dell’identità vitivinicola bordolese e porta d’accesso universale al mondo del vino. Non un semplice museo, ma un luogo di racconto e di esperienza, dove il vino viene interpretato come patrimonio culturale condiviso, capace di unire territori, civiltà e generazioni. La Cité du Vin restituisce così il senso profondo del vino come espressione di paesaggio, cultura e comunità, rafforzando il legame tra Bordeaux e la sua vocazione vitivinicola globale.

Premiati i versanti collinari

Di qui il doveroso riconoscimento, per questa 10a edizione, ai viticoltori e alle Amministrazioni comunali che insieme curano i più bei versanti collinari viticoli del Barolo (Bricco Ambrogio del Comune di Roddi), del Barbaresco (San Stunet del Comune di Treiso), del Dolcetto d’Alba (Madonna di Como del Comune di Alba), del Roero (Trono del Comune di Castagnito), del Moscato d’Asti (Sollito-Rovere del Comune di Cossano Belbo), della Barbera d’Asti (Località Baina dei Comuni di Castelnuovo Don Bosco, Albugnano e Pino d’Asti), del Grignolino d’Asti (Località Variglie del Comune di Asti), dell’Alta Langa (Comune di Bossolasco), del Gavi (Strada dei due Castelli dei Comuni di Francavilla Bisio e di Tassarolo) e del Timorasso (Strada Loira dei Comuni di Berzano di Tortona e di Viguzzolo).

Un particolare riconoscimento è stato dedicato ai lavoratori stranieri che da anni operano sulle nostre colline. Quest’anno è stato premiato Albert Xhihalli, per l’importante esempio di buona integrazione e senso etico del dovere.

L’evento

L’Omaggio, grazie all’organizzazione dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour in collaborazione con i Consorzi di Tutela dei Vini del territorio, l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, e con il sostegno della Regione Piemonte, della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e della Banca d’Alba, presenta un’orgogliosa anima locale, ben radicata sulle colline di Langhe-Roero e Monferrato e fondata sulla convinzione del riconoscimento UNESCO.

L’evento è stato caratterizzato dalla presenza dei banchi di assaggio dei produttori aderenti al progetto “Filiera corta nel Castello UNESCO”, con degustazioni in abbinamento ai prestigiosi vini del territorio, finalizzato a incentivare lo sviluppo di filiere corte nei mercati locali, promosso della Regione Piemonte e dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale 2023-2027, attraverso l’intervento SRG07.1.

Le dichiarazioni

“L’Omaggio rappresenta una manifestazione a cui siamo profondamente legati – commenta Roberto Bodrito, presidente dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, perché nasce dalla volontà di valorizzare non soltanto la straordinaria bellezza dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato riconosciuti Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’UNESCO, ma soprattutto il lavoro, la dedizione e il senso di responsabilità di chi quei paesaggi li custodisce ogni giorno. Giunti alla decima edizione, siamo orgogliosi di constatare come questa iniziativa continui a crescere, rafforzando nei viticoltori il sentimento positivo dell’emulazione e contribuendo a diffondere una sempre maggiore attenzione verso il rispetto del paesaggio e la ricerca del bello”.

 “Il confronto con una realtà simbolica come Bordeaux e con la Cité du Vin, riferimento internazionale della cultura vitivinicola, rappresenta inoltre una preziosa occasione di dialogo tra territori che condividono una medesima consapevolezza – sottolineano Alberto Gatto, Sindaco di Alba, e Gianfranco Garau, Sindaco di Grinzane Cavour e vicepresidenti dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour –: il vino non è soltanto produzione, ma autentica espressione di identità, cultura e comunità. Particolarmente significativa è stata, infine, la consegna del riconoscimento al lavoratore straniero: una testimonianza concreta di un patrimonio costruito nel tempo grazie all’impegno di generazioni e al contributo di persone provenienti da esperienze diverse, unite dalla cura e dalla dedizione verso questi luoghi straordinari.”

comunicato stampa

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