Ad Alba la Notte dei musei nel segno degli 80 anni della Repubblica

Saranno esposti documenti provenienti dall'archivio Teodoro Bubbio, capaci di restituire la prospettiva albese della maggiore svolta politico-istituzionale dell’Italia nel ’900

Ad Alba la Notte dei musei nel segno degli 80 anni della Repubblica

di Paolo Rastelli

ALBA“A suffragio universale” è la mostra allestita dal centro studi Beppe Fenoglio – insieme con Comune, il museo Eusebio, l’Anpi e con il sostegno di Banca d’Alba e fondazione Crt – dedicata agli 80 anni della nascita della Repubblica e al ritorno della democrazia in Italia. L’apertura sarà il 23 maggio, alle 17, in occasione della Notte europea dei musei, della quale rappresenterà il momento maggiore, almeno per l’importanza, l’originalità e il significato di quanto sarà esposto nella sala Maccario del museo civico, alla Maddalena: i documenti, in grandissima parte provenienti dall’archivio di Teodoro Bubbio, capaci di restituire la prospettiva albese della maggiore svolta politico-istituzionale dell’Italia nel ’900.

Materiali conservati nel tempo

I materiali conservati dal politico, deputato popolare sempre rimasto avverso al fascismo, poi primo sindaco di Alba all’indomani della Liberazione e infine membro dell’Assemblea costituente, sono stati selezionati da Bianca Roagna e Francesco D’Agostino. Volantini, stampati, pubblicazioni e manifesti: carta con pochi colori che riporta però con forza a un clima di campagne elettorali «toste», per usare le parole di Roagna.

Ad Alba la Notte dei musei nel segno degli 80 anni della Repubblica 2
Teodoro Bubbio.

La posta messa nelle mani degli elettori in quella primavera del 1946 è altissima, dal punto di vista pratico e simbolico: le amministrative, tenute ad Alba il 24 marzo, sono le prime consultazioni libere (vinte dalla Dc a mani basse), poi la scelta tra monarchia e Repubblica e l’elezione delle persone chiamate a dare una legge fondamentale in sostituzione dello Statuto albertino, svuotato dal fascismo e non più adeguato alla società e alle idee maturate nei mesi della Resistenza. Sarà il momento dell’ingresso delle donne nella vita pubblica, «tra le ultime, le italiane, a poter votare» rispetto al resto del mondo. Ad Alba ci saranno quattro candidate, con due elette, Caterina Toppino e Giuseppina Sardo Rabino. La presenza femminile sparirà nelle tornate successive, segno che il primo passo era stato fatto, ma la strada da percorrere era ed è lunga.

Avendo come fonte principale l’archivio Bubbio, l’allestimento offre molto dal punto di vista della Democrazia cristiana, ma non mancano testimonianze delle altre forze politiche, dai comunisti di Riccardo Roberto – l’uomo che diede gli «otto giorni al re» – agli azionisti, ai liberali e ai socialisti, rappresentati in città da uomini di primo piano come Guido Chiampo e Paolo Farinetti.

“A suffragio universale”, spiegano dal centro studi Fenoglio, «prosegue l’idea che seguiamo allestendo mostre – prima quella dedicata alla medaglia d’oro, poi “Il vento e la terra” – per una valorizzazione di documenti d’archivio e dei momenti della storia locale. L’idea di fondo, l’ambizione, è di essere in piccolo il polo del Novecento albese, per la storia, delle arti e della letteratura».

Nel cortile della Maddalena

La mostra resterà aperta fino al 21 giugno negli orari di apertura del museo Federico Eusebio. Quest’ultimo, nella notte del 23 maggio, sarà anche il fulcro di “Musei in connessione” insieme al Mudet. Il programma che unisce museo archeologico e di scienze naturali e museo del tartufo prenderà forma alle 18.30 con i Percorsi incrociati che partiranno dal cortile della Maddalena. I partecipanti si divideranno in due gruppi per una visita speculare: il primo inizierà il percorso scoprendo la biologia e il design del tartufo, oltre alle mostre fotografiche di Steve McCurry e Bruno Murialdo per poi spostarsi tra i reperti dell’antichità albese e le raccolte naturalistiche e paleontologiche. L’altro gruppo seguirà il percorso inverso. La partecipazione è gratuita; la prenotazione è consigliata via e-mail a info@tuber.it.

La notte dei musei

Un’ulteriore terza proposta arriverà dal Museo diocesano, in piazza Rossetti, aperto dalle 20.30 alle 23. Alle 21, il Mudi proporrà ai visitatori fino agli 8 anni la lettura di “Storie al Museo. Le avventure di gatto Nerone”. L’ingresso è gratuito; la prenotazione è obbligatoria sulla piattaforma Artsupp. Per informazioni telefonare al numero 345-76.42.123 (e-mail mudialba14@gmail.com).

A corredo della Notte dei musei sono previsti l’apertura dalle 18 fino alle 23 della mostra “Com’era/Com’è. Dal 1895 a oggi” al palazzo Banca d’Alba, e il concerto dei Carmina burana.

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