di Serena Corradi
L’AUTRICE – “Cora e il medaglione perduto”, edito da Mursia, è il romanzo d’esordio per ragazzi di Milena Lazier, insegnante di scuola media che abita a Piobesi. Il libro rappresenta molto più di un’avventura fantastica: è il risultato di un percorso di rinascita personale che ha preso forma in un 2024 segnato da una malattia. «Mentre ero a casa, ho capito che era giunto il momento di aprire il cassetto dove custodivo i miei sogni da troppo tempo», racconta Milena, spiegando come i mesi trascorsi lontano dalla quotidianità abbiano dato vita a un fantasy ricco di magia, amicizia, amore e avventura.
Dall’infanzia al presente
È il primo tomo di una tetralogia pensata per un pubblico tra gli 11 e i 14 anni, ispirata ai cicli della natura e con quattro adolescenti – Cora, Lena, Tabita e Asper – come protagonisti. «Sono molto legata a questi personaggi, in particolare a Lena, con la quale mi sento più affine». Uno degli elementi distintivi dell’opera è l’ambientazione ispirata a luoghi reali. La storia si sviluppa a Pietralata, borgata dell’entroterra ligure sopra Imperia. «È il luogo dove c’era la casa di mia nonna e ho trascorso momenti indimenticabili. Nella mia mente è una zona viva, con il suo castello diroccato e un Appennino ligure che ha un fascino misterioso, perfetto per una storia fantasy», spiega Lazier. Da insegnante, l’autrice porta nella scrittura la sua esperienza educativa: i temi del rispetto della natura e della sostenibilità attraversano tutta la narrazione. «Volevo sensibilizzare i ragazzi su temi attuali, perché sono loro i nostri successori ed è a loro che affidiamo il futuro del pianeta».
Valori preziosi
Il romanzo diventa così non solo un racconto fantastico, ma anche uno strumento per affrontare crescita, emozioni e consapevolezza ambientale. Mentre il primo volume è già disponibile ed è stato presentato al Salone del libro, i capitoli successivi della saga sono attualmente in fase di scrittura, «Ogni volume parlerà di temi ambientali e percorsi di crescita adolescenziale, affrontando aspetti come l’amicizia, le emozioni e le relazioni tra i protagonisti. Vorrei che i miei lettori si divertissero, si lasciassero coinvolgere dal mondo fantasy e, alla fine, si portassero dentro anche qualche domanda: i libri servono anche a questo»
