di Marco Fiorini
CHERASCO – Dopo il successo del primo appuntamento, la rassegna Scomod* torna con un nuovo incontro destinato a far discutere e riflettere. Sabato 6 giugno alle ore 17.30 in piazza Nicola Vercellone a Cherasco sarà ospite Alessio Maronn, divulgatore e content creator seguito da migliaia di persone sui social con lo pseudonimo di Alessiomaronn, protagonista dell’incontro dal titolo “Boys don’t cry – Perché la mascolinità tossica è una trappola per tutt*”. A moderare l’incontro sarà Elena Revello.
L’evento rappresenta il secondo appuntamento della kermesse Scomod*, il festival nato con l’obiettivo di affrontare temi sociali complessi e spesso divisivi attraverso il dialogo, il confronto e la divulgazione accessibile. Un percorso che ha già ottenuto una risposta oltre le aspettative. «Il primo appuntamento del 19 aprile è stato un vero successo», spiegano gli organizzatori. «Le prenotazioni erano già numerosissime alla vigilia, ma molte persone si sono presentate anche senza registrazione, permettendoci di riempire tutti i posti disponibili nella chiesa di San Gregorio. Anche nei giorni successivi abbiamo ricevuto moltissimi messaggi di apprezzamento e richieste di replica da parte di chi non era riuscito a partecipare». Un entusiasmo che si sta riflettendo anche sulle adesioni al secondo incontro.

Al centro della serata ci sarà una riflessione sulla mascolinità tossica e sugli stereotipi che da sempre accompagnano l’identità maschile. Attraverso un’analisi diretta e senza filtri, Alessio Maronn affronterà quei modelli culturali che impongono agli uomini il silenzio emotivo, il rifiuto della fragilità e la necessità di mostrarsi sempre forti, performanti e inscalfibili.
«Dopo aver affrontato il femminismo da una prospettiva femminile insieme alla Dottoressa Elena Ravera era quasi naturale ospitare una voce capace di analizzare la questione dal punto di vista maschile», sottolinea l’organizzatrice e ideatrice della kermesse Alice Fiorini. «Alessio Maronn mostrerà come il femminismo possa essere un alleato diretto degli uomini e non un nemico, contribuendo a decostruire quella mascolinità tossica che da secoli condiziona la nostra società».
Il titolo dell’incontro richiama volutamente il celebre brano dei The Cure. Boys don’t cry diventa così il simbolo di uno degli stereotipi più radicati nella cultura occidentale: l’idea che un uomo non debba mai piangere, mostrare vulnerabilità o esprimere le proprie emozioni. Un modello che, secondo il divulgatore, finisce per trasformarsi in una vera e propria gabbia, alimentando sofferenza personale e relazioni disfunzionali.
Noto per il suo stile provocatorio e diretto, Alessio Maronn è considerato una delle voci più seguite della divulgazione femminista sui social network. Attraverso contenuti pubblicati soprattutto su Instagram, TikTok e YouTube, affronta temi legati alle disuguaglianze di genere, alle dinamiche del patriarcato e ai meccanismi culturali che influenzano la vita quotidiana, invitando il pubblico a mettere in discussione convinzioni spesso date per scontate.
L’ingresso all’incontro sarà a offerta libera. Il ricavato verrà devoluto all’associazione torinese Maschile plurale, realtà impegnata nella promozione di una cultura delle relazioni fondata sul rispetto, sull’ascolto e sul superamento degli stereotipi di genere. La rassegna proseguirà poi il 28 giugno e il 6 settembre con nuovi appuntamenti.

«L’invito che rivolgo a lettori e lettrici è quello di partecipare non soltanto all’incontro del 6 giugno, ma anche ai successivi», conclude l’organizzatrice. «Affrontiamo temi forti, ma lo facciamo con un linguaggio leggero, accessibile e comprensibile a tutti, proprio per raggiungere il maggior numero di persone possibile. Mettetevi scomod*».
