SALUTE – Con l’arrivo della stagione estiva, la Regione Piemonte ha attivato anche per il 2026 il sistema di prevenzione e monitoraggio delle ondate di calore dedicato alle persone più vulnerabili. L’iniziativa coinvolge Arpa Piemonte, le aziende sanitarie regionali, i medici di medicina generale e i servizi socio-assistenziali del territorio.
Da giugno e fino al 20 settembre sarà operativo il sistema regionale di sorveglianza delle ondate di calore, basato sui dati meteorologici elaborati da Arpa Piemonte e integrato con il sistema nazionale di allerta sanitaria.
Lo strumento consente di prevedere con alcuni giorni di anticipo le situazioni di maggiore rischio, permettendo ai servizi territoriali di predisporre interventi mirati e rafforzare il monitoraggio delle persone più esposte agli effetti delle alte temperature.
L’attenzione è rivolta in particolare agli over 75, alle persone non autosufficienti, ai pazienti affetti da patologie cardiovascolari, respiratorie, neurologiche o metaboliche e a chi assume farmaci che possono influire sulla regolazione della temperatura corporea o sull’equilibrio dei liquidi.
In caso di allerta per temperature elevate, i medici di famiglia potranno intensificare l’assistenza ai soggetti più fragili in coordinamento con i servizi sanitari e socio-assistenziali.
Le prime giornate di caldo intenso registrate già nel mese di maggio hanno confermato come le temperature estreme non siano più un fenomeno limitato ai mesi centrali dell’estate.
Proprio per questo la Regione Piemonte ha anticipato quest’anno l’entrata in vigore delle misure di tutela per i lavoratori maggiormente esposti al rischio da calore attraverso un’apposita ordinanza.
I bollettini previsionali sulle ondate di calore vengono pubblicati quotidianamente da Arpa Piemonte e consentono di conoscere in anticipo le giornate caratterizzate da condizioni climatiche potenzialmente critiche per la salute.
Redazione
