BRA – Un nuovo e prezioso volume va ad arricchire la storia braidese: è appena uscito Madonna dei fiori, Madonna di Bra, scritto da Lino Ferrero con la collaborazione di Cinzia Tortore per la revisione del testo.
Se ci si chiedesse quale sia il motivo che ha dato vita a questo nuovo libro, si potrebbero richiamare le parole del beato Giacomo Alberione, che nel 1932, fondando la rivista Madre di Dio, scriveva: «Questo nuovo lavoro sia come la fiamma che riaccenda nei cuori la dolce e salutare devozione alla Madonna e richiami le anime erranti sui floridi sentieri della virtù, della grazia, della santità…». A queste parole si unisce anche l’amore profondo per il santuario e per la Madonna dei fiori, trasmesso all’autore dai genitori, Giovanni e Giovanna. Il volume, impreziosito dalle splendide fotografie di Tino Gerbaldo e Stefano Tibaldi, oltre che dai delicati acquerelli di Francesca Semeraro, nasce anzitutto da un sentimento di profonda gratitudine. Come sottolinea lo stesso autore, quest’opera non avrebbe mai visto la luce senza i numerosi studi e i volumi pubblicati nel corso degli anni. Eppure, il libro si distingue per la ricchezza dei contenuti e per l’ampiezza dello sguardo, riuscendo a intrecciare storia, fede e tradizione popolare in un racconto coinvolgente e approfondito della devozione braidese. Il volume sarà presentato giovedì 11 giugno a alle 18 nell’antico santuario, il giornalista braidese Renato Arduino sarà il moderatore.

Un viaggio tra storia, miracoli e devozione
In ben 290 pagine ricche di immagini, notizie inedite e curiosità emerse direttamente dagli archivi, il libro offre uno sguardo a 360 gradi sulla nostra Patrona. Tra le sue pagine trovano spazio:
La descrizione dettagliata del santuario antico, dell’apparizione e del nuovo tempio. Un capitolo interamente dedicato al pruneto e ai misteri della sua fioritura invernale. Una sezione toccante dedicata agli ex-voto e ai miracoli, che riporta anche i segni prodigiosi avvenuti negli ultimi trent’anni, capitati a frequentatori assidui del Santuario, a persone devote o a semplici pellegrini di passaggio. I legami internazionali, con capitoli dedicati al santuario gemello di La Floresta in Uruguay e alla fioritura del pruno a Gualdo Tadino, la città umbra gemellata con Bra.
Il cuore del libro: le persone che fanno vivo il santuario
Il capitolo più emozionante e significativo è senza dubbio quello dedicato a chi, giorno dopo giorno, ha reso e rende il Santuario una casa accogliente: i rettori, i sacerdoti e i collaboratori. Viene ricordato chi si occupa della liturgia, chi cura l’addobbo dei fiori, i sacrestani e tutti coloro che hanno speso la vita all’ombra del campanile.
Tra queste figure spicca il ricordo commosso di Giovanni, amato papà dell’autore, che per vent’anni è stato collaboratore e sacrestano del santuario. Il 30 novembre dello scorso anno, il Signore e la Madonna dei fiori lo hanno chiamato vicino a loro, ma il suo esempio e la sua devozione, come quella di tante persone passate al santuario rimangono impressi tra queste pagine e nella memoria di tutti noi.
Un’opera importante per riscoprire le nostre radici e ringraziare Maria per la sua protezione continua.
Il libro è a disposizione di tutti i fedeli e i pellegrini: un modo per portare a casa un pezzetto della storia e del cuore di Bra.
li.fe.
