Confindustria Cuneo: conoscere il valore dell’impresa

Esperti a confronto su valutazione aziendale e strategie di crescita

Confindustria Cuneo: conoscere il valore dell’impresa

ECONOMIA – Conoscere il valore della propria azienda non è soltanto un esercizio utile in vista di operazioni straordinarie, ma uno strumento strategico che ogni imprenditore dovrebbe saper utilizzare per orientare le proprie scelte e misurare la crescita dell’impresa nel tempo. È il tema affrontato durante il convegno “Quanto vale la mia azienda?”, ospitato mercoledì 10 giugno nella sede di Confindustria Cuneo.

L’incontro ha riunito imprenditori, professionisti e manager del territorio per approfondire un argomento spesso associato alle grandi realtà industriali, ma che riguarda da vicino anche le piccole e medie imprese, cuore del sistema produttivo della provincia di Cuneo.

Ad aprire i lavori è stato Giuseppe Peirotti, presidente della Sezione Credito e Finanza di Confindustria Cuneo. Tra i relatori sono intervenuti il professor Roberto Schiesari dell’Università degli Studi di Torino e Raffaello Carnà, presidente della Commissione Compliance dell’ODCEC di Milano. Hanno inoltre preso parte all’incontro Elena Boretto, direttore amministrativo finanziario, insieme a Elisabetta Nocera e Giacomo Tassone dei servizi di Confindustria Cuneo, illustrando gli strumenti a disposizione delle imprese associate.

Particolarmente significativo il contributo di Bartolomeo Salomone, vicepresidente di Confindustria Cuneo, Past President di Ferrero Spa e vicepresidente onorario della Fondazione Ferrero, che ha sottolineato come la conoscenza del valore aziendale rappresenti una necessità concreta per ogni impresa.

«Sono numerose le occasioni in cui è necessario conoscere il valore della propria impresa. Si pensi alle operazioni di M&A, ai passaggi generazionali, e la conseguente necessità di andare, con uno studio approfondito, a ricercare e misurare quelle che sono le variabili che determinano il valore. Ci sono però delle occasioni meno importanti, ma che sono altrettanto utili per l’azienda», ha affermato Salomone.

Secondo il vicepresidente, la valutazione aziendale può essere utile anche per comprendere l’evoluzione dell’impresa nel tempo e analizzarne i fattori di crescita o di rallentamento.

«Per esempio, semplicemente per soddisfare una curiosità. Sapere quanto vale la propria azienda in un certo momento serve poi a confrontarla nel tempo, perché se si riesce a determinarne il valore, si può anche apprezzare quanto esso sia cresciuto o meno nel corso degli esercizi. Andando poi a comprendere le ragioni di questa variazione. Ragioni che possono essere determinate sia da variabili esterne — si pensi ai fenomeni inflattivi, ai cambi, ai dazi — sia da variabili interne: il fatturato, la reddittività, la cassa prodotta, ecc.», ha concluso il vicepresidente.

Redazione

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