di Matteo Grasso
LA STORIA – C’è un filo invisibile, ma decisamente originale, che nei giorni scorsi ha unito le colline di Langa all’Andalusia. Il merito è di I am the chi, il progetto fotografico nato nel nostro territorio e capace di viaggiare fino al Comune sivigliano di Casariche. L’autore è il fotografo Edoardo Pistone, fondatore, insieme a Riccardo Ruatasio, della galleria Lastra in via Teobaldo Calissano ad Alba.
Una manifestazione biennale che richiama artisti da tutta Europa
Dal 28 maggio al 6 giugno, le strade del paesino spagnolo si sono trasformate in un autentico museo a cielo aperto grazie ad Arcas (acronimo di Primo incontro di arte urbana e territorio). Si tratta di una manifestazione biennale che richiama diversi artisti da tutta Europa. Tra i vari profili selezionati per l’evento, che spaziavano dalla pittura fino alla danza, la scelta è ricaduta anche sul fotografo albese (originario di Borgomale), il quale ha partecipato grazie alla collaborazione tra il Comune locale e l’associazione Elisea.
È lo stesso Pistone a spiegare la genesi di questa trasferta: «Sono andato in Andalusia una prima volta a dicembre grazie al contatto con la responsabile di Elisea, Merche Moriana, che era passata dalla nostra galleria. Una volta arrivato nel Comune di Casariche, ho visitato i pollai di cinque o sei contadini della zona per fotografare le razze locali. La gallina è un animale simbolo del posto e fa parte della tradizione andalusa. In questo modo abbiamo dato vita a un’esposizione in sinergia con il museo locale (Colección museográfica de Casariche), proponendo questi animali attraverso un’inedita chiave pop».

«Quando qualcuno acquista una foto si rivede nella personalità della gallina»
Il titolo del progetto, I am the chi, nasconde un gioco di parole curioso, sospeso tra l’italiano e l’inglese. L’autore racconta: «I am significa “io sono”, mentre the chi gioca sia sul verso del chicchirichì sia sulla parola chicken (pollo), e anche sul pronome italiano “chi”. Diventa quasi una domanda: “Io chi sono?”. Ho notato infatti che quando qualcuno acquista una foto, si rivede nella personalità della gallina e dello scatto. C’è chi cerca uno stile più pop, chi desidera una grafica bizzarra, e chi preferisce l’approccio classico in bianco e nero o con i colori naturali dell’animale». L’iniziativa si è rivelata un grande successo. Pistone, che è stato premiato con una targa, aggiunge: «L’idea non era solo fotografare le loro razze, ma dare all’animale una personalità che si abbinasse al territorio».

Il fotografo conclude: «Si tratta di una terra arida, dominata dal rosso e da un bellissimo cielo azzurro. Ho giocato molto su questi contrasti, sul verde degli ulivi e sui colori della bandiera spagnola, il rosso e il giallo. La mostra è andata molto bene e sono rimasti tutti entusiasti: è stato un evento organizzato magnificamente».
