di Davide Barile
REGIONE – Con le nuove misure presentate dalla Regione Piemonte per migliorare la qualità dell’aria è stato scongiurato il blocco dei diesel Euro 5 che, diversamente, sarebbe dovuto partire a ottobre. Questo non raccoglie però il plauso dei pendolari ferroviari: a metterlo in evidenza è il Comis (Coordinamento mobilità integrata e sostenibile).
L’associazione, pur riconoscendo la complessità del piano e la necessità di intervenire contro l’inquinamento atmosferico, evidenzia una criticità: l’assenza di interventi strutturali sul trasporto pubblico, in particolare quello ferroviario. Secondo il Comis «il Piemonte continua a pagare le conseguenze di politiche che, negli anni, hanno favorito l’uso dell’automobile a discapito del trasporto collettivo. La nostra Regione è tra quelle con il più alto numero di autovetture in rapporto alla popolazione, con circa 700 veicoli ogni mille abitanti, e continua ad avere la maglia nera per chilometri di ferrovie chiuse al traffico».
Dal Comis aggiungono: «I collegamenti sovente sono fragili o insufficienti». Il Piemove è l’unico intervento per il trasporto pubblico presente nel pacchetto, misura che permette agli studenti con meno di 26 anni di viaggiare gratis sui mezzi pubblici dei capoluoghi di provincia – comunque una platea ristretta.
Quindi l’associazione rilancia alcune proposte, che includono maggiori investimenti nel trasporto pubblico su ferro e su gomma, il potenziamento dei servizi esistenti, la riapertura delle linee ferroviarie sospese e l’introduzione di un biglietto unico regionale.
