CRONACA – Si è svolto nella serata di oggi mercoledì 22 luglio in Piazza Savona, ad Alba, il presidio organizzato dal Collettivo Mononoke in memoria di Abderrahim Fakir, il giovane morto a Bologna durante un intervento delle forze dell’ordine, mentre era immobilizzato.
L’iniziativa, annunciata con lo slogan “Contro ogni omicidio di Stato”, si è svolta in un clima di assoluta calma e senza alcuna criticità sotto il profilo dell’ordine pubblico.
I partecipanti hanno esposto uno striscione e, attraverso un megafono, hanno illustrato le ragioni della mobilitazione, esprimendo vicinanza alla famiglia del giovane e contestando le modalità dell’intervento di pubblica sicurezza e di quello sanitario.
«Le immagini che stanno circolando in queste ore, non lasciano spazio a dubbi, un uomo muore schiacciato a terra da sue agenti di polizia, immobilizzato senza la possibilità di muoversi o di respirare, è ancora più sconvolgente che questo accada mentre stavamo tornando da Genova, dove avevamo ricordato un altro omicidio e una pagina inaccettabile di violenza e repressione», hanno dichiarato nella parte iniziale del loro intervento.
Nel prosieguo dell’intervento gli organizzatori hanno inoltre ripercorso, secondo la loro lettura dei fatti, i principali aspetti dell’operazione di pubblica sicurezza e dell’intervento sanitario che, a loro avviso, non sarebbero stati conformi ai protocolli e alle procedure previste. Per ciascun punto hanno messo a confronto quanto stabilito dai regolamenti con ciò che, secondo il collettivo, sarebbe avvenuto durante l’intervento.
Nel corso dello stesso intervento hanno infine ribadito la propria vicinanza ai familiari del giovane, affermando: «Ci stringiamo al dolore della famiglia di Fakir e siamo pronti e pronte a tornare in piazza fino a quando si farà verità e giustizia».
Redazione
foto ©Pierangelo Vacchetto



















