Oggi il Consiglio ad Alba: si parlerà di uno studio per il futuro della bretella di San Cassiano

Ad Alba il teleriscaldamento è carissimo
La centrale Alba power.

di Davide Barile

ALBAIn vista del Consiglio comunale di oggi, 30 luglio, sono in corso le riunioni delle diverse Commissioni, come quella di bilancio, andata in scena venerdì scorso.

Tra le voci previste dalla settima variazione, che verrà presentata nell’Assemblea cittadina, 48mila euro saranno destinati a uno studio preliminare su un tema decisivo per la città: il futuro dell’attuale sistema di teleriscaldamento. Verrà indetta una gara e il risultato servirà a fornire un supporto tecnico e amministrativo agli uffici comunali nelle prossime fasi.

Ha sottolineato l’assessore al bilancio, Luigi Garassino: «Si tratta di una situazione molto delicata e di grande interesse per tutta la città, così come per il Comune. Il prossimo anno scadrà la concessione per il teleriscaldamento, ma a rendere molto complessa la situazione è la scelta della Ferrero di dismettere completamente l’impianto di Alba power. La multinazionale albese intende utilizzare l’area dove sorge la centrale a fini produttivi sacrificando l’impianto, complice l’intenzione di riprogrammare in altro modo e con diversa tecnologia la produzione dell’acqua calda per la fabbrica».

Una situazione complessa, «ma ogni crisi porta con sé anche l’eventualità di mettere in atto nuove opportunità», ha proseguito l’assessore. Ci sarebbe la possibilità di dare inizio a un nuovo corso: l’utilizzo della rete già esistente, ma grazie a nuove tecnologie, effettuando una transizione già in parte attuata nei Paesi del Nord Europa.

«Del resto l’impianto è datato, visto che risale al 2012, e corrisponde a una tecnologia matura e oggi superabile. In ogni caso il nuovo impianto non sarà più un cogeneratore a gas, com’è ora Alba power», ha proseguito l’assessore.

Rimane critica la posizione del presidente della Commissione bilancio, Domenico Boeri: «Sarebbe stato necessario prendere atto di questa situazione impegnativa almeno due anni fa. Non era un segreto che Ferrero, volendo perseguire l’obiettivo di decarbonizzare la sua attività industriale, avrebbe accantonato Alba power. Ma siamo rimasti sempre zitti e fermi. E adesso speriamo di poter contare su tempi di transizione almeno sino al 2028».

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