di Davide Barile
ITINERARI – Con “vie del sale” si intende ogni percorso sterrato che collega Piemonte e Liguria fin dai secoli passati per il commercio di un prodotto un tempo assai prezioso. Dal 2015, l’itinerario ha preso il nome di Alta via del sale. Partendo da Limone Piemonte, ricalca la vecchia strada militare costruita negli anni ’30 per raggiungere in modo più agevole le cime di confine, che all’epoca includevano i Comuni oggi francesi di Briga Marittima e Tenda.
Tale percorso, oltre al centro di partenza, valica la frontiera per passare nei due paesi e fa ritorno in Italia a Briga Alta per arrivare a Monesi, oggi frazione della ligure Triora, unica stazione sciistica nella provincia di Imperia. Fin dalla riapertura, si è scelto di favorire per l’Alta via del sale un turismo lento: nel periodo in cui è accessibile, che va da giugno agli inizi dell’autunno, pedoni e ciclisti possono transitare liberamente, mentre i motociclisti e gli automobilisti dotati di mezzi idonei al passaggio in quota devono prenotare e pagare un pedaggio. Il martedì e il giovedì il tracciato resta a uso esclusivo di chi va a piedi o in bici.
Per poter affrontare l’Alta via del sale, che misura quasi 60 chilometri, è necessario avere una buona preparazione fisica, poiché si viaggia costantemente tra i 1.800 e i 2.200 metri di quota. Per alleviare in parte la fatica, si può ricorrere all’uso di bici elettriche. Occorre, inoltre, prestare la massima attenzione alle indicazioni stradali: in certi tratti, la strada non è protetta da barriere.
Da Limone, il primo strappo è il Colle di Tenda: mentre il traffico automobilistico diretto alla Riviera può di nuovo passare, da qualche mese, dal traforo, l’Alta via prevede il transito dalla cima del valico, a 1.871 metri. Vi si arriva da Limonetto, una delle zone sciistiche più conosciute di Limone, attraverso una salita con 12 tornanti. La vetta, oggi confine di Stato, è attorniata da sei forti militari, di cui il principale è il Forte alto. Il percorso prosegue in Italia accanto agli impianti sciistici e, in seguito, la strada si fa di nuovo tortuosa.
Prima di raggiungere i 2.102 metri del Colle della Boaria, si passa da un tornante sospeso nel vuoto diventato simbolo del percorso. Poi si sconfina nel parco del Marguareis, dal nome dalla vetta principale della zona, qui le Alpi Marittime diventano Liguri. Si transita dal rifugio Don Barbera e, per arrivare alla frazione Upega di Briga Alta, bisogna attraversare il Bosco delle Navette, una foresta di circa mille ettari con larici, abeti e faggi. Usciti, si attraverseranno estesi pascoli fino al passo di Tanarello e al Monte Saccarello. Sulla vetta (2.202 metri), c’è il confine tra Liguria (è il monte più alto della regione), Piemonte e Francia. Vicino alla cima vi è la statua del Redentore, alta 14 metri. Si è ormai nel Comune di Triora e, per raggiungere Monesi, occorrerà scendere gli ultimi tornanti. Chi lo vorrà, potrà comunque sfruttare altri percorsi che condurranno al mare di Ventimiglia.
