È morta Caterina Bottari Lattes, presidente della fondazione Bottari Lattes

Per quasi vent'anni ha guidato la Fondazione dedicata a Mario Lattes, trasformandola in un punto di riferimento internazionale per arte, letteratura e promozione culturale

È morta Caterina Bottari Lattes, presidente della fondazione Bottari Lattes

Comunicato stampa

MONFORTE D’ALBA – Con commozione e cordoglio la fondazione Bottari Lattes dà l’annuncio della morte della sua presidente Caterina Bottari Lattes, avvenuta ieri, domenica 2 agosto. Chi l’ha conosciuta, ricorderà sempre il suo incessante impegno verso la diffusione della cultura e dell’arte che, dal 2009, Caterina ha declinato attraverso le attività della fondazione dedicata al marito Mario Lattes. Dal sogno di Caterina di ampliare la conoscenza dell’artista e editore con il quale condivise trent’anni della sua vita, è nata un’avventura culturale che ha avuto insperate ramificazioni e frutti artisticamente rilevanti. Per quasi vent’anni la sede stessa della fondazione è stata un crocevia di bellezza che ha ospitato mostre d’arte ed esposizioni di fotografia.

Inoltre, ha proposto grandi artisti, italiani e internazionali, già noti al grande pubblico o da riscoprire, facendo propria l’attività di promozione culturale intrapresa da Mario Lattes. Carlo Levi, Italo Cremona, Carol Rama, Amedeo Modigliani sono solo alcuni tra gli autori esposti in occasione delle esposizioni temporanee. Attraverso la letteratura, a cui ha riservato un’attenzione particolare, Caterina ha voluto valorizzare il patrimonio locale mantenendo una vocazione internazionale, ospitando nell’Albese scrittori italiani e stranieri di rilievo mondiale, attraverso il Premio Lattes Grinzane. Tra questi Haruki Murakami, Jonathan Safran Foer, Margaret Atwood, Ian McEwan, Amos Oz, Maaza Mengiste, Martin Amis; oltre agli italiani Nicola Lagioia, Alessandro Baricco, Claudio Magris. La sua visione, volta a favorire in ogni occasione la vicinanza tra i giovani e la cultura, ha guidato la maggior parte delle iniziative intraprese dalla fondazione: da Vivolibro, rassegna dedicata ai più piccoli, passando per le giurie scolastiche protagoniste del Premio Lattes Grinzane, fino a farsi sostenitrice del Premio Traduzione Poetica istituito dall’Università di Torino.

Così la ricordano i suoi nipoti: «Caterina Bottari Lattes se n’è andata serenamente dopo una vita di tempeste e di avventure, per nessuna delle quali ha mai ritenuto fosse troppo tardi.  La morte l’ha trovata viva e battagliera.  Dopo una certa età, non ha più fatto la brava. A ciò dobbiamo la sua tangibile e condivisa eredità culturale». Il suo esempio e la sua eredità intellettuale saranno sempre la guida per la fondazione per gli anni che verranno. Dettagli sulla commemorazione verranno forniti tramite il sito: fondazionebottarilattes.it.

Il ricordo del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell’assessore regionale alla cultura Marina Chiarelli: «Con la scomparsa di Caterina Bottari Lattes il Piemonte perde una figura di straordinaria sensibilità e una protagonista della vita culturale della nostra regione e dell’Italia intera. Grazie alla sua visione, alla sua determinazione e al profondo amore per l’arte e la letteratura, ha saputo trasformare la fondazione Bottari Lattes in un punto di riferimento di rilievo nazionale e internazionale, capace di valorizzare il patrimonio culturale piemontese e di creare occasioni di incontro, confronto e crescita. Il suo impegno ha lasciato un segno profondo non solo attraverso mostre, premi letterari e iniziative culturali di altissimo livello, ma anche nella costante attenzione rivolta alle nuove generazioni, affinché potessero avvicinarsi alla cultura come strumento di libertà, conoscenza e futuro. Alla famiglia alla Fondazione rivolgiamo il più sincero cordoglio della Regione Piemonte, con la gratitudine per l’eredità culturale e umana che Caterina Bottari Lattes lascia alla nostra comunità. Il suo esempio continuerà a vivere nelle tante iniziative che ha ideato e sostenuto che continueranno ad essere prezioso patrimonio del Piemonte e dell’Italia».

Il ricordo del sindaco della Città di Alba Alberto Gatto e dell’assessore alla Cultura Caterina Pasini: «Con la scomparsa di Caterina Bottari Lattes il nostro territorio perde una figura di straordinaria sensibilità e visione culturale. Il suo impegno ha saputo trasformare le Langhe in un luogo di dialogo internazionale attraverso la letteratura e l’arte, raccogliendo e rilanciando l’eredità del Premio Grinzane. A nome della Città di Alba esprimiamo le più sentite condoglianze alla fondazione Bottari Lattes e a tutti coloro che hanno collaborato con lei in questi anni».

Il ricordo del del presidente della sezione cultura di Confindustria Cuneo, Pierluigi Vaccaneo«La scomparsa di Caterina Bottari Lattes priva il territorio cuneese di una figura che ha dedicato intelligenza, passione e visione alla diffusione della cultura e dell’arte, trasformando l’eredità di Mario Lattes in un progetto aperto ai giovani, alle scuole e al dialogo internazionale. La Fondazione da lei presieduta comprese subito la portata innovativa della nascita della sezione cultura di Confindustria Cuneo, scegliendo di aderirvi fin dall’inizio e contribuendo a costruire un ponte concreto tra impresa e produzione culturale. Alla sua famiglia e a tutta la comunità della Fondazione esprimiamo il nostro più sentito cordoglio».

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