Telemedicina per gli over 80: parte il progetto piemontese

Oltre 4.100 anziani coinvolti nel piano che punta su assistenza domiciliare e digitale

Telemedicina per gli over 80: parte il progetto piemontese

SANITÀ – Prende il via un importante progetto dedicato all’assistenza domiciliare degli anziani attraverso la telemedicina. È stata infatti avviata la consultazione preliminare di mercato per individuare gli operatori in grado di fornire strumenti digitali destinati ai cittadini con più di 80 anni, nell’ambito del progetto PNRR “ContiAMO insieme… 80 passi!”.

L’iniziativa coinvolge tredici aziende sanitarie piemontesi: le Asl Asti, Biella, Città di Torino, CN1, CN2 Alba e Bra, Novara, TO3, TO4, TO5, Vercelli e VCO, oltre all’Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo e all’Azienda ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino.

Il progetto nasce nell’ambito della Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dedicata alla telemedicina per il supporto ai pazienti cronici e interesserà almeno 4.137 persone con più di 80 anni affette da almeno una patologia cronica.

In Piemonte sono circa 380.000 gli ultraottantenni, molti dei quali convivono con quattro-sei patologie croniche e assumono quotidianamente numerosi farmaci. Una condizione che aumenta il rischio di errori terapeutici, si accompagna spesso al declino cognitivo e rende ancora più importante rafforzare l’assistenza territoriale.

Il progetto si svilupperà su tre principali direttrici.

La prima riguarda il miglioramento dell’aderenza terapeutica. Le piattaforme digitali consentiranno di monitorare le terapie farmacologiche e non farmacologiche, inviare promemoria per l’assunzione dei medicinali e registrare l’effettiva assunzione. In caso di tre farmaci non assunti nell’arco di sette giorni, scatterà automaticamente un alert che permetterà agli operatori sanitari di intervenire anche attraverso una videochiamata.

Il secondo obiettivo è il contrasto al declino cognitivo. Ogni paziente sarà seguito da personale appositamente formato mediante due videochiamate settimanali dedicate alla valutazione dell’orientamento spazio-temporale, all’individuazione dei bisogni e al riconoscimento precoce di eventuali segnali di peggioramento. A queste attività si affiancheranno esercizi di stimolazione cognitiva, questionari, attività di gruppo e il coinvolgimento del Terzo settore.

La terza linea d’azione punta invece a ridurre l’isolamento sociale attraverso incontri di gruppo in videoconferenza, attività culturali e ricreative online e il rafforzamento delle reti di prossimità attorno alla persona anziana.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alla formazione iniziale dei partecipanti per consentire loro di utilizzare con facilità gli strumenti digitali, superando eventuali difficoltà legate alla scarsa familiarità con la tecnologia.

Dal punto di vista tecnico, le soluzioni dovranno integrarsi con i sistemi informativi sanitari già esistenti, essere utilizzabili da ospedali, distretti, farmacie di comunità e dal servizio 116117, garantendo elevati standard di interoperabilità, sicurezza informatica e tutela dei dati personali.

Le tecnologie proposte dovranno essere già disponibili sul mercato e supportate da almeno tre esperienze analoghe già realizzate. Le offerte dovranno comprendere anche configurazione, installazione, formazione e manutenzione per tutta la durata del progetto, prevista in diciotto mesi.

Le proposte dovranno essere presentate entro le ore 15 dell’8 settembre 2026 a questo indirizzo: protocollo@pec.aziendazero.piemonte.it, mentre eventuali richieste di chiarimento potranno essere inoltrate entro il 4 settembre.
Terminata la fase di consultazione, saranno avviati incontri con tutti gli operatori interessati per approfondire le soluzioni presentate. La consultazione non costituisce una procedura di gara né attribuisce alcun diritto o priorità in vista di un eventuale successivo affidamento.

Redazione

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