Al fianco di Bra’s: sfida a scacchi, Mercato della terra e stand Coldiretti

Al fianco di Bra's: sfida a scacchi, Mercato della terra e stand Coldiretti

Il posto degli scacchi lancia la curiosa sfida tra salsiccia e formaggio

BRA – La Scacchiera alimentare è un’idea simpatica e originale per promuovere il gioco e le eccellenze del territorio. In occasione di Bra’s, sabato 19 settembre alle 15.30, al ristorante La Bula, l’associazione Il posto degli scacchi, in collaborazione con Ascom, presenterà una partita nella quale i pezzi degli scacchi utilizzati dai club di casa e dagli ospiti del team Le aquile di Lugano  saranno sostituiti da prodotti alimentari tipici braidesi: da una parte con salsiccia di Bra, dall’altra il formaggio Bra duro.

Al fianco di Bra's: sfida a scacchi, Mercato della terra e stand Coldiretti

L’idea è del presidente de Il posto degli scacchi, Giuseppe Ingrassia, che spiega la filosofia dell’iniziativa: «Noi faremo d’ora in poi, ogni anno, o più di una volta all’anno, questa partita alimentare per far sì che la gente si avvicini agli scacchi in maniera simpatica, goliardica e gustosa».

La Scacchiera alimentare nasce con un obiettivo preciso: utilizzare un linguaggio insolito e divertente per avvicinare anche chi non ha mai giocato a scacchi. «Nulla ci vieta di farlo con il cioccolato o con la frutta», aggiunge Ingrassia, sottolineando come l’iniziativa possa diventare un appuntamento replicabile con prodotti e abbinamenti sempre diversi.

Al di là della sfida gastronomica, il messaggio che Il posto degli scacchi vuole trasmettere è quello di uno sport accessibile e alla portata di tutti. «Quello che più conta è poter far notare alla gente che gli scacchi possono essere in qualunque casa», conclude Ingrassia.

A Bra’s, dunque, anche una scacchiera può trasformarsi in un modo originale per raccontare il territorio: sedici pezzi per parte fatti si salsiccia e formaggio e una partita che promette di essere tanto curiosa quanto gustosa.

Marco Fiorini

I sapori autentici del territorio protagonisti a Bra’s: il Mercato della terra di Slow food fa rete con l’eccellenza locale

BRA – A Bra’s il territorio non si racconta soltanto attraverso i suoi piatti e le sue eccellenze gastronomiche, ma anche attraverso le persone che ogni giorno lavorano la terra, allevano, trasformano e custodiscono saperi e tradizioni. È questo il significato della presenza del Mercato della terra di Slow food che sabato 19 e domenica 20 settembre sarà tra i protagonisti del festival enogastronomico organizzato dall’Ascom Bra in stretta collaborazione con il Comune di Bra.

Il Mercato della terra è molto più di un appuntamento dedicato alla spesa. È un luogo nel quale il cibo torna ad avere un volto, una storia e un’origine precisa. È il punto d’incontro tra chi produce e chi consuma, una relazione diretta che permette di conoscere non soltanto ciò che arriva sulla tavola, ma anche il lavoro, la passione e le difficoltà che stanno dietro ogni prodotto. È proprio questa la sua forza: accorciare le distanze, restituire valore al lavoro agricolo e permettere al consumatore di acquistare direttamente da chi quel prodotto lo ha coltivato, allevato o trasformato.

La filosofia è quella che Slow food riassume nei concetti di “buono, pulito e giusto”. Buono per la qualità e il gusto, pulito perché prodotto nel rispetto della terra, degli animali e dell’ambiente, giusto perché deve riconoscere il valore del lavoro e garantire un rapporto equilibrato tra produttore e consumatore. Un principio che nel Mercato della terra trova una delle sue espressioni più concrete.

A Bra’s saranno presenti tredici realtà produttive, espressione di un’agricoltura fatta soprattutto di piccole aziende e di persone che hanno scelto di rimanere legate alla propria terra. Ci saranno le antiche varietà di mele di Grosso Silvana, l’olio, le olive e il Vermentino di Pomona, i formaggi di capra de L’cravè e di Ciabot ed Cesca, le patate dell’alta Langa de Il caprifoglio, il miele e le nocciole di Pelissero Maria Paola. E ancora le carni di pollo e coniglio di Cascina d’Jot, i salami e gli insaccati di Biulotti, le erbe di Cascina Garbianotto, i cosmetici realizzati con latte d’asina di Édith natural skincare, le composte e le marmellate de L’orto del Pian Bosco, le verdure e i porri di Cervere di Ornato Sabina e i vini di Colle Peitino.

Nomi e produzioni diverse, ma accomunati da una stessa idea: il territorio come valore da coltivare e non semplicemente come luogo di provenienza da scrivere su un’etichetta. Dietro ciascuna di queste realtà c’è una storia imprenditoriale e familiare, c’è una scelta produttiva, ci sono stagioni, attese e conoscenze maturate nel tempo. Ed è proprio la possibilità di incontrare direttamente queste persone a rendere particolare il Mercato della terra.

Passeggiare tra i suoi banchi significa poter fare domande, ascoltare racconti, capire come viene prodotto un formaggio, da dove arriva una determinata varietà di frutta, quali sono i tempi di una coltivazione o come una materia prima viene trasformata in una conserva. Il mercato diventa così anche un luogo di educazione al cibo, dove la conoscenza nasce dal dialogo e dove il consumatore può riscoprire il valore della stagionalità e della provenienza.

In un momento in cui spesso il cibo arriva sulle nostre tavole dopo aver attraversato lunghe filiere e numerosi passaggi, il Mercato della terra propone un modello diverso, nel quale la distanza tra produttore e consumatore si riduce fino quasi ad annullarsi. La filiera corta non è soltanto una modalità di vendita, ma diventa una scelta culturale: significa sapere chi produce, sostenere le piccole aziende, favorire l’economia locale e contribuire a mantenere vivo quel paesaggio agricolo che rappresenta una parte importante dell’identità del territorio.

E c’è anche un elemento di socialità che non va trascurato. Il Mercato della terra è uno spazio aperto alle famiglie, agli appassionati di gastronomia, a chi conosce già queste produzioni e a chi vi si avvicina per la prima volta. È un luogo nel quale la spesa può diventare un’occasione per incontrarsi e per scoprire qualcosa di nuovo, recuperando quella dimensione umana che spesso si perde quando l’acquisto del cibo diventa un gesto veloce e impersonale.

La collaborazione con Bra’s rafforza ulteriormente questo messaggio. La grande manifestazione dedicata alla gastronomia diventa infatti una vetrina importante per un’agricoltura locale che non vuole essere soltanto fornitrice di materie prime, ma protagonista a pieno titolo della cultura del territorio. Perché la qualità della cucina e della gastronomia nasce anche dalla qualità di ciò che viene prodotto nei campi, negli allevamenti e nei piccoli laboratori artigianali.

L’appuntamento con il Mercato della terra di Bra sarà domenica mattina, sotto i portici dell’Ala della Rocca. Un’occasione per incontrare i produttori, conoscere le loro storie e riscoprire sapori autentici, prodotti di stagione e specialità che raccontano il territorio. E, per chi vorrà concedersi una piccola dolce pausa, ci sarà anche il gelato omaggio.

Il Mercato della terra non invita semplicemente a comprare. Invita a conoscere, scegliere e creare una relazione con chi produce il nostro cibo. È questo, in fondo, il senso più profondo di un mercato contadino: riportare la terra al centro, insieme alle persone che la lavorano, e ricordare che dietro ogni alimento c’è un territorio, ma soprattutto c’è qualcuno che ogni giorno se ne prende cura.

Lino Ferrero

Coldiretti Cuneo: a Bra’s il buon cibo di Campagna amica ha il volto degli agricoltori campagna amica

Sabato 19 e domenica 20 settembre il mercato Campagna amica tingerà di giallo la Terrazza del gusto allestita in corso Cottolengo, sopra l’ala di corso Garibaldi, con un mercato dedicato alle eccellenze agricole più distintive del territorio che proporranno prodotti freschi e trasformati, tra specialità piemontesi e liguri.

Saranno una ventina gli agricoltori Campagna amica, piemontesi e liguri, presenti con una grande varietà di prodotti freschi e trasformati, alcuni dei quali biologici. Confetture e composte, succhi e frutta disidratata, miele e prodotti dell’alveare, farine e trasformati, nocciole, mandorle, noci e castagne, formaggi, salumi, vini Doc e Docg, olive taggiasche, olio e pesto sono solo alcune delle specialità che si potranno conoscere e acquistare con la certezza della genuinità e della tracciabilità.

«Portare gli agricoltori nel cuore di una manifestazione come Bra’s significa dare valore non soltanto ai cibi, ma anche alle persone che ogni giorno li producono», dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo. «Campagna amica crea occasioni concrete di incontro e conoscenza tra agricoltori e consumatori e permette di raccontare direttamente la qualità delle nostre produzioni, il legame con la terra e il lavoro che c’è dietro ogni alimento. È questa vicinanza a rendere più consapevole anche la scelta di chi acquista».

«La varietà dei prodotti presenti a Bra’s è una fotografia della biodiversità agricola che caratterizza i nostri territori», sottolinea Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo. «Dietro ogni banco ci sono aziende, competenze e produzioni diverse, accomunate dalla capacità di custodire e valorizzare il territorio. Fare incontrare queste realtà con il pubblico significa sostenere un modello di agricoltura che crea valore nelle comunità e mantiene vive le campagne».

Il mercato di Campagna amica si inserisce nella più ampia proposta di attività che Coldiretti Cuneo porterà a Bra’s nel corso del weekend, con degustazioni guidate alla scoperta di pregiati vini, birre e produzioni simbolo della nostra terra, e un laboratorio dedicato ai più piccoli sul mondo delle api e del miele.

comunicato stampa

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