Ricerca oncologica, l’Asl di Asti accelera sulle cure innovative

Oltre venti studi attivi tra radiofarmaci, teleassistenza e protocolli internazionali

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SANITÀ – L’Asl di Asti rafforza il proprio ruolo nella ricerca oncologica nazionale e internazionale grazie a un’attività sempre più orientata all’innovazione clinica. Sono oltre venti i protocolli di studio attualmente attivi, con l’obiettivo di offrire ai pazienti un accesso precoce alle terapie più avanzate e di migliorare diagnosi, percorsi di cura e assistenza attraverso un approccio multidisciplinare.

Tra i progetti di maggiore rilievo figura il protocollo internazionale di fase II Cjsb462c12201, dedicato al carcinoma prostatico metastatico ormono-sensibile, per il quale l’Asl di Asti è stata selezionata tra un numero ristretto di centri italiani. È inoltre attivo lo studio nazionale Plu4real, che valuta l’impiego nella pratica clinica del radiofarmaco lutezio vipivotide tetraxetan per il trattamento del tumore della prostata resistente alla castrazione.

Un ruolo significativo è affidato anche alla ricerca infermieristica. L’Azienda sanitaria partecipa allo studio multicentrico Tt-tox, promosso dall’Ospedale Mauriziano di Torino e patrocinato dalla Rete Oncologica di Piemonte e Valle d’Aosta, dedicato al triage telefonico delle tossicità onco-ematologiche.

Accanto a questo è in corso il progetto Hermes, che studia l’utilizzo dell’ipnosi e dell’autoipnosi per aiutare i pazienti oncologici nella gestione dell’ansia e del dolore. Nato ad Asti è invece lo studio Nursing Preeffect, incentrato sulla teleassistenza infermieristica per le pazienti affette da carcinoma mammario in trattamento con inibitori di CDK 4/6.

Nei prossimi mesi l’attività di ricerca sarà ulteriormente ampliata con nuovi protocolli dedicati ai tumori solidi, tra cui l’epatocarcinoma avanzato e il tumore del polmone non a piccole cellule.

Il modello organizzativo dell’Asl di Asti si basa sulla collaborazione tra Oncologia, Farmacia ospedaliera, Medicina nucleare, Radiologia, Anatomia patologica e i servizi amministrativo-regolatori dell’Uissc, con il supporto dell’associazione Astro, che contribuisce al sostegno della figura del Data manager.

Redazione

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