Dimissioni in Consiglio comunale ad Alba, Galeasso lascia: «Nessun conflitto d’interessi»

La consigliera lascia il Consiglio e replica alle accuse, Bolla rivendica la richiesta di dimissioni

Dimissioni in Consiglio comunale ad Alba, Galeasso lascia: «Nessun conflitto d'interessi»

ALBAMaria Cristina Galeasso ha annunciato le proprie dimissioni dal Consiglio comunale albese, intervenendo sui social e respingendo le accuse di un presunto conflitto di interessi avanzate dalla minoranza e, in particolare, dal consigliere Emanuele Bolla, che aveva chiesto le dimissioni di un’«autorevole esponente» della maggioranza per un presunto conflitto d’interessi.
Dall’opposizione, però, il consigliere Emanuele Bolla rivendica la fondatezza della richiesta di dimissioni, sostenendo che la scelta della consigliera confermi le ragioni espresse nei giorni scorsi.

Nel suo lungo messaggio, Galeasso chiarisce che il riferimento era proprio alla sua persona e respinge con decisione ogni accusa. «Spoiler: il conflitto d’interesse non c’è», scrive, aggiungendo che anche il parere del Segretario comunale non avrebbe rilevato incompatibilità tra il ruolo di consigliera e la sua attività professionale.
La consigliera spiega, inoltre, che la decisione di lasciare il Consiglio era già stata presa nei giorni scorsi e che la minoranza ne era già a conoscenza. Secondo Galeasso, la richiesta pubblica di dimissioni rappresenterebbe «un tentativo di fare quella che io chiamo politica con la p minuscola», alimentando polemiche nonostante fosse già stato avviato il percorso per formalizzare il suo passo indietro.

Nel post la consigliera motiva la scelta con la volontà di evitare un «tritacarne mediatico» che potrebbe ripercuotersi anche sull’attività di Weco Impresa Sociale, realtà per cui lavora come dipendente e che ha contribuito a fondare con una quota di minoranza. Galeasso precisa di non far più parte del Consiglio d’amministrazione e di non avere alcuna rappresentanza legale della società.

Ricorda inoltre che Weco Impresa Sociale ha recentemente ottenuto un incarico pubblico relativo alle prossime tre vendemmie, finalizzato alla gestione di risorse regionali destinate all’accoglienza diffusa dei lavoratori stagionali. Nel messaggio sottolinea come la maggior parte dei fondi sarà impiegata per affitti, arredi e spese legate all’accoglienza dei lavoratori agricoli, mentre la restante quota servirà a coprire il costo del personale impegnato sul territorio.

Annunciando l’uscita dalla Politica istituzionale, Galeasso afferma di voler proseguire il proprio impegno attraverso il lavoro sociale, occupandosi di tutela dei lavoratori e delle persone vittime di sfruttamento. «Lascio la Politica istituzionale, delusa dal modo di operare di una certa parte, non interessata ai problemi reali», conclude.
Nel finale del messaggio, la consigliera ringrazia gli elettori che l’hanno sostenuta, il sindaco, la Giunta, i colleghi della maggioranza e della lista Alba Città per Vivere, assicurando che continuerà a portare avanti gli stessi valori attraverso il proprio lavoro.

Dalla minoranza arriva però una lettura diversa della vicenda. Il consigliere Emanuele Bolla sostiene che la richiesta di dimissioni non fosse «un attacco personale», ma la conseguenza della convinzione che esistesse una situazione di conflitto di interessi e di incompatibilità con il ruolo di consigliere comunale.

«Prendiamo atto della decisione della consigliera Galeasso, che di fatto va nella direzione da noi richiesta e che risolve quella che, a nostro parere, era una situazione molto critica – afferma Bolla – riteniamo che questo epilogo dimostri la fondatezza delle nostre tesi: per noi non era corretto che una consigliera comunale avesse funzioni rilevanti in una società chiamata a gestire un appalto comunale di grande valore, peraltro finanziato con una votazione di ratifica anche dalla consigliera stessa. Prendiamo atto positivamente delle dimissioni».

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