Eclissi, è conto alla rovescia: domani il Sole oscurato al 94%

Boom di ricerche online. In Piemonte il fenomeno inizierà alle 19.28: come osservarlo

L'eclissi di Sole del 12 agosto: il Piemonte tra i luoghi migliori d'Italia

ASTRONOMIA È ormai conto alla rovescia. Domani, mercoledì 12 agosto, gli occhi saranno puntati verso il cielo per una delle eclissi solari più spettacolari degli ultimi decenni visibili dall’Italia. E l’attesa, nelle ultime ore, è diventata anche un piccolo fenomeno sociale: gli italiani cercano sempre più informazioni online, dai luoghi migliori dove assistere allo spettacolo fino all’attrezzatura necessaria per riuscire a fotografarlo.

Secondo gli ultimi dati di Google Trends, in appena sette giorni l’interesse degli italiani per l’eclissi è raddoppiato. A incuriosire particolarmente è la possibilità di portarsi a casa lo scatto perfetto: le ricerche che associano fotografia ed eclissi sono cresciute del 180%, quelle relative ai filtri per macchine fotografiche addirittura del 490%, mentre l’interesse per i teleobiettivi è aumentato del 250% rispetto allo scorso anno.

Tra le città più curiose online figurano Viareggio, Lucca e Genova, mentre le ricerche su dove osservare l’eclissi coinvolgono anche il Piemonte, con Usseaux e Rivoli, oltre a Milano, Bergamo, Cuggiono, Sassari, Stintino e Savona. Compare anche Santo Domingo de la Calzada, in Spagna, una delle località dalle quali sarà possibile assistere all’eclissi totale.

In Italia, invece, il fenomeno sarà parziale, ma il Piemonte si troverà in una posizione particolarmente favorevole. La Luna, interponendosi tra la Terra e il Sole, arriverà infatti a nascondere nel Nord-Ovest oltre il 90% del disco solare. Nel Cuneese la copertura supererà il 94%, tra i valori più elevati osservabili nel nostro Paese.

Gli orari: tutto si giocherà al tramonto

In Piemonte l’eclissi inizierà intorno alle 19.28 e raggiungerà il massimo verso le 20.21-20.22, per poi proseguire fino al tramonto. A Torino il disco solare sarà oscurato per circa il 93,3%, mentre nel Cuneese si supererà il 94%.

Proprio l’orario renderà particolarmente suggestivo, ma anche più delicato, scegliere il luogo di osservazione. Il Sole sarà infatti ormai molto basso sull’orizzonte.

Più che raggiungere quote elevate sarà quindi fondamentale trovare un punto con orizzonte completamente libero verso ovest, evitando luoghi nei quali montagne, alberi o edifici possano nascondere prematuramente il Sole.

Le province di Cuneo e Torino saranno tra le zone favorite. Anche le colline di Langhe, Roero e Monferrato potranno regalare un’ottima visuale, scegliendo però un belvedere realmente aperto in direzione del tramonto.

La regola più importante: mai guardare il Sole senza protezioni

La curiosità crescente deve però accompagnarsi alla prudenza. Anche quando oltre il 90% del disco sarà coperto dalla Luna, non bisognerà mai osservare direttamente il Sole a occhio nudo.

Guardare il Sole o un’eclissi solare anche per poco tempo può provocare danni permanenti alla retina, la cosiddetta retinopatia solare, senza causare necessariamente una sensazione immediata di dolore. Gli effetti possono comparire anche a distanza di ore o giorni e il rischio aumenta con esposizioni ripetute, seppure brevi.

Per l’osservazione diretta vanno utilizzati esclusivamente occhiali certificati ISO 12312-2. Telescopi, binocoli e teleobiettivi richiedono invece appositi filtri solari certificati, mentre un’alternativa completamente sicura è rappresentata dai sistemi di osservazione indiretta, come la proiezione o il foro stenopeico.

Non sono invece adatti occhiali da sole, radiografie, vetri affumicati, CD, pellicole fotografiche o soluzioni artigianali: non garantiscono la protezione necessaria e possono esporre gli occhi a danni permanenti.

Teleobiettivi e smartphone: attenzione anche alle fotocamere

Il boom delle ricerche sui teleobiettivi dimostra quanto l’eclissi sia diventata anche un appuntamento fotografico. Per riprenderla è consigliabile utilizzare un teleobiettivo su cavalletto, proteggendo l’ottica con un filtro specificamente progettato per l’osservazione e la fotografia solare.

Tra le soluzioni utilizzate dagli astrofili c’è la pellicola Astrosolar ND5, con densità ottica 5.0, che riduce l’intensità della radiazione solare di circa 100.000 volte. In alternativa occorre un filtro solare fotografico idoneo, capace di assicurare una riduzione adeguata dell’intensità luminosa.

Il filtro deve essere installato davanti all’obiettivo, prima che la luce solare entri nel sistema ottico. Particolare cautela è necessaria anche nell’utilizzo di binocoli e telescopi, che non devono mai essere puntati verso il Sole senza filtri solari specifici applicati correttamente sulla parte anteriore dello strumento.

Prudenza anche con gli smartphone: è opportuno evitare di lasciare fotocamera e sensore puntati direttamente verso il Sole senza un’adeguata protezione.

A questo punto resta soprattutto un’incognita: il meteo. Se le condizioni saranno favorevoli, domani sera il Piemonte potrà assistere a uno spettacolo raro, con il Sole progressivamente trasformato dalla Luna in una sottile falce luminosa, proprio mentre scenderà verso l’orizzonte.

Redazione

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