Aeroporti Torino-Milano, Cirio: «Il Governo ci aiuterà»

Il presidente del Piemonte: «La fusione un'opportunità per tutto il Nord Ovest»

Social e politica: il Piemonte arretra, anche Cirio ma rimane tra i presidenti più seguiti
Alberto Cirio - Presidente Regione Piemonte - foto Barbara Guazzone

TRASPORTI – La possibile fusione tra gli aeroporti di Torino e Milano può rappresentare «un’opportunità per un Nord Ovest ancora più al centro della logistica e del turismo europei». A sostenerlo è il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che assicura di aver ricevuto da Roma garanzie sul ruolo che il territorio piemontese potrà avere nell’operazione.

«La fusione tra gli aeroporti di Torino e Milano sarebbe un’opportunità per un Nord Ovest ancora più al centro della logistica e del turismo europei. Come Piemonte e Torino partiamo da una posizione di debolezza a causa di scelte miopi e gravi della sinistra che governava in passato. Ma ho parlato con Roma e ho avuto garanzie che la Regione avrà un ruolo da protagonista all’interno di questa partita», ha dichiarato Cirio in un’intervista a La Stampa.

Al centro del confronto c’è il progetto di fusione tra Sea, società che gestisce gli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa, e Sagat, che gestisce lo scalo di Torino Caselle. Un’operazione che porterebbe alla nascita di un grande polo aeroportuale del Nord Ovest.

Alla domanda sui timori legati alla governance della futura realtà, considerando che il Piemonte non dispone di quote al contrario di Milano, Cirio risponde: «Affrontare la sfida aeroportuale in sinergia con la Lombardia non mi preoccupa, anzi: è una grande opportunità».

Il presidente piemontese pone però una condizione precisa sul peso che Torino e il Piemonte dovranno avere nelle decisioni: «dobbiamo avere pari dignità con la Lombardia e con Milano. Da padroni e non da mezzadri. E a livello occupazionale e di sviluppo – ha aggiunto – servono garanzie, vanno verificati i vantaggi dell’operazione, ma sono fiducioso: ho parlato con Roma, dal governo a Cassa Depositi e Prestiti (pronta a entrare in F2i, fondo di investimenti dentro Sagat e Sea, ndr)».

Secondo Cirio, la posizione di partenza del Piemonte resta comunque complessa. «non siamo in una condizione facile, visto che la sinistra che governava Torino e il Piemonte ha svenduto, nel corso degli anni, tutte le quote pubbliche dell’aeroporto», ha concluso il presidente della Regione.

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