A Madonna del Pilone e Boschetto una serata di ascolto con don Luigi Maria Epicoco

A Madonna del Pilone e Boschetto una serata di ascolto con don Luigi Maria Epicoco 1

BRA – ​Ci sono serate che lasciano un segno profondo, capace di durare a lungo nel tempo. È quello che si è respirato durante l’incontro con don Luigi Maria Epicoco, un appuntamento che ha trasformato le comunità di Madonna del Pilone e Boschetto in un unico cuore pulsante, capace di mobilitarsi con straordinaria generosità per accogliere uno dei teologi e comunicatori più seguiti della Chiesa italiana.

​Una preparazione fatta di cura, dettagli e accoglienza

​La macchina organizzativa si è messa in moto con un gruppo di oltre venticinque volontari della parrocchia si è rimboccato le maniche lavorando senza sosta per ogni necessità pratica: dalla pulizia degli spazi alla sistemazione delle sedie, dalla gestione dell’illuminazione dei parcheggi all’allestimento di un piccolo punto di ristoro con acqua e caffè.

​Un entusiasmo contagioso che ha coinvolto i giovani della comunità, sempre pronti a mettersi al servizio, e gli stessi abitanti del borgo. Emblematico il gesto di alcuni vicini di casa che, vista la grande affluenza, non hanno esitato ad aprire i propri portoni e portare in strada le sedie di casa per permettere a quanti più pellegrini possibile di potersi accomodare.

​Una presenza straordinaria: in ottocento per la catechesi

​L’arrivo di don Luigi, puntuale alle 20.30, ha trovato ad attenderlo una folla imponente. Alle 21 la partecipazione aveva già superato ogni previsione: esaurite in un baleno tutte le 760 sedie allestite, oltre ottocento persone hanno gremito la piazza e la strada adiacente.

A Madonna del Pilone e Boschetto una serata di ascolto con don Luigi Maria Epicoco

​La serata si è aperta con la recita del Rosario, guidata dallo stesso don Epicoco e recitata con garbo dai ragazzi della parrocchia.

​A seguire, introdotta da un canto allo Spirito Santo, ha preso il via la catechesi incentrata sulla figura di san Francesco d’Assisi e sulla sua capacità di parlare direttamente alla vita quotidiana di ciascuno di noi. In un silenzio quasi tangibile, l’assemblea si è lasciata guidare da una parola profonda, semplice e al tempo stesso capace di toccare il cuore.

​Il valore di una presentazione

​Prima dell’intervento, don Luigi è stato introdotto ripercorrendo il ricco percorso personale, ecclesiale e accademico che lo caratterizza. Un gesto voluto dagli organizzatori per far risaltare il valore del suo ministero.

​Sacerdote dell’arcidiocesi dell’Aquila, teologo e apprezzato scrittore, don Epicoco ricopre attualmente importanti ruoli di responsabilità:

  • Assistente ecclesiastico del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede.
  • Editoriale e collaboratore de L’Osservatore Romano.
  • Docente di filosofia alla Pontificia università lateranense e l’Issr dell’Aquila.
  • Presidente dell’istituto Rezzara di Vicenza e conferenziere richiesto in tutta Italia.

​Autorità, fedeli e sacerdoti uniti in un clima di gioia

​L’appuntamento ha saputo richiamare presenze da moltissime realtà. Tra le autorità intervenute figuravano il sindaco di Bra, Gianni Fogliato, il sindaco di Cavallermaggiore, Davide Sannazzaro, e il presidente dell’Avis di Madonna del Pilone, Claudio Testa.

​Accanto a loro, moltissimi i fedeli giunti dai paesi vicini come Marene, Savigliano e Racconigi, ma anche da fuori regione, con gruppi arrivati da Milano, Sanremo, Torino, Asti e Cuneo. Significativa la partecipazione dei membri della Comunità cenacolo, dei volontari del Centro di don Gasparino di Cuneo e delle comunità locali. Per tutta la serata, ben sei sacerdoti e diversi frati si sono messi a disposizione dell’assemblea per l’ascolto e il sacramento della Riconciliazione.

​La serata si è poi avviata alla  con il canto della Salve Regina e i saluti finali, lasciando in tutti i presenti un forte senso di gratitudine.

​«Oggi viviamo di rendita di tutta questa bellezza, perché Dio è bellezza», ha commentato con commozione Daniela Ternavasio, tra le organizzatrici dell’evento, sintetizzando lo spirito di una serata che rimarrà tra i ricordi più cari della comunità.

Lino Ferrero

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