Bra: l’ultimo saluto a Emma Bonino, le ceneri riposeranno nella sua città

Bandiere a mezz’asta e una delegazione a Roma. Le ceneri saranno tumulate a Bra

Bra: l’ultimo saluto a Emma Bonino, le ceneri riposeranno nella sua città
5 novembre 2024 -Papa Francesco incontra Emma Bonino nella sua casa a Roma

di Valter Manzone

BRA – Quando il 5 novembre 2024, a sorpresa, papa Francesco si presentò a casa di Emma Bonino, da poco dimessa dall’ospedale, le portò in dono un mazzo di rose e una scatola di cioccolatini. Dopo il colloquio in terrazza, al momento di salutarsi, rispolverarono entrambi il piemontese: per Bonino la lingua che aveva imparato nella casa natale di Bra, per papa Francesco quella che aveva sentito parlare dai suoi nonni.

È sempre stato forte il legame di Emma Bonino, esponente di +Europa, con la città della Zizzola. Bra le conferì la cittadinanza onoraria, con una seguita cerimonia web, il 12 maggio 2025. In quell’occasione, Emma Bonino disse: «Sono transnazionale per virtù, necessità e curiosità, ma non mi sono mai sentita apolide: so di avere una terra, delle radici e un luogo da dove vengo e dove spero di tornare presto».

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Il Municipio di Bra con le bandiere abbassate per il lutto

Oggi, martedì 15 settembre, giorno delle sue esequie, Bra le rende omaggio sia con una delegazione che partecipa a Roma alla cerimonia laica in Campidoglio, sia con le bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali.

Della delegazione farà parte anche l’ex sindaca Bruna Sibille, legata a Emma Bonino da uno stretto rapporto di amicizia, come aveva ricordato nei giorni scorsi in un articolo pubblicato sul nostro giornale.

Ma non solo. L’Amministrazione ha invitato tutti i cittadini, le organizzazioni sociali, culturali e produttive e i titolari di attività private a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute più opportune, in concomitanza con la cerimonia.

Nata a Bra il 9 marzo 1948, Emma Bonino, dopo la laurea in Lingue e letterature straniere all’Università Bocconi di Milano, si trasferì al Cairo, dove fu nominata «Illustre Visiting Professor» all’Università Americana. Nel 2019 ha ricevuto la laurea ad honorem in Scienze politiche dall’Università degli Studi internazionali di Roma.

Il suo percorso politico iniziò negli anni Settanta, quando si impegnò attivamente nel movimento femminista, lottando per i diritti delle donne e per la libertà di scelta sulla maternità. Prese anche parte a iniziative contro la guerra del Vietnam e a favore della legalizzazione dell’aborto in Italia.

Componente del Partito radicale dal 1975, deputata al Parlamento europeo e commissaria europea, è stata negli ultimi quarant’anni un’importante attivista in varie campagne civili e umanitarie. Eletta al Parlamento italiano per la prima volta nel 1976 e in quello europeo nel 1979, consigliere comunale a Bra dal 1990 al 1995, Emma Bonino è stata ministra degli Affari esteri tra il 2013 e il 2014, vicepresidente del Senato e presidente della Commissione per la parità e le pari opportunità nel Senato tra il 2008 e il 2013.

È stata anche ministro per il Commercio internazionale e per le Politiche europee dal 2006 al 2008 e commissaria europea per gli aiuti umanitari tra il 1994 e il 1999.

Dopo la cremazione, le ceneri di Emma Bonino riposeranno nel cimitero monumentale di Bra.

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