Bra e Lezhë (Albania): le due comunità da oggi sono unite dal gemellaggio

Accoglienza, lavoro, scuola e rapporti tra giovani al centro della cerimonia in Municipio.

Gemellaggio Bra Lezhe Albania

servizio di Marco Fiorini

BRA – È un legame che vuole andare oltre la firma di un documento e trasformarsi in rapporti concreti tra persone, scuole, istituzioni e territori. È questo il significato del gemellaggio tra Bra e Lezhë, celebrato nella mattina di giovedì 17 settembre nella sala consiliare Achille Carando del municipio braidese, alla presenza del sindaco di Bra Gianni Fogliato, del sindaco della città albanese Pjerin Ndreu, del presidente del Consiglio comunale Fabio Bailo, del dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Umberto Pelassa, e della delegazione arrivata dal Paese delle Aquile.

Il gemellaggio, immaginato e progettato sin dalla seconda Amministrazione guidata dall’ex sindaca Bruna Sibille, formalizzato il 15 giugno a Lezhë con la firma del protocollo da parte dei due sindaci, nasce da rapporti avviati da tempo e rafforzati dalla presenza a Bra di una significativa comunità di origine albanese. Un percorso che aveva visto già nel gennaio 2024 la visita di una delegazione di Lezhë in città e che oggi trova una veste istituzionale.

Bra e Lezhë: le due comunità da oggi soni unite dal gemellaggio. 1

Ad aprire la cerimonia è stato Fabio Bailo, che ha sottolineato il valore del confronto tra comunità e il significato di un gemellaggio destinato a costruire relazioni che non siano soltanto istituzionali, ma coinvolgano direttamente i cittadini. Un’amicizia che, nelle intenzioni espresse durante l’incontro, dovrà crescere attraverso la conoscenza reciproca e iniziative capaci di coinvolgere le nuove generazioni.

Il sindaco Gianni Fogliato ha sintetizzato il senso dell’esperienza braidese attraverso tre parole: accoglienza, operosità e comunità. L’accoglienza è quella ricevuta dalla delegazione braidese durante la visita a Lezhë, ma anche quella che Bra ha saputo offrire negli anni alle persone arrivate dall’Albania. L’operosità riguarda il contributo dato alla città da tanti cittadini di origine albanese attraverso il lavoro, l’impegno e la capacità di costruire nuove attività. La comunità, infine, è quella che si crea al di là delle origini e dei documenti, attraverso la quotidianità e il sentirsi parte di un territorio.

Fogliato ha indicato nella scuola e nei giovani una delle priorità del nuovo rapporto tra le due città, insieme agli scambi culturali, al turismo e alle attività economiche. L’obiettivo è trasformare il gemellaggio in occasioni concrete di incontro e collaborazione.

Dal sindaco di Lezhë Pjerin Ndreu è arrivato il ringraziamento per l’accoglienza ricevuta a Bra e la volontà di dare al rapporto contenuti concreti. Il gemellaggio, ha sottolineato, non deve rimanere una semplice cerimonia, ma diventare uno strumento per individuare progetti comuni nei settori del turismo, dell’economia, della cultura e della formazione. Un rapporto che può valorizzare anche l’esperienza degli albanesi che hanno vissuto e lavorato in Italia e che possono rappresentare un ponte naturale tra i due Paesi.

Proprio la scuola è emersa come uno dei terreni sui quali costruire il futuro della collaborazione. Nel corso della cerimonia è stato richiamato il valore degli scambi tra studenti e istituti, occasioni per conoscere culture diverse, ampliare gli orizzonti e acquisire nuove competenze. In questo quadro si inserisce anche la collaborazione tra le scuole secondarie di Bra e Lezhë, con l’obiettivo di favorire scambi, conoscenza delle opportunità formative e professionali e percorsi dedicati all’interculturalità.

La giornata si è conclusa con la visita alla Zizzola, museo Casa dei braidesi, uno dei luoghi simbolo della città. Un incontro tra due comunità che, dopo aver ufficializzato la propria amicizia, sono ora chiamate a trasformarla in una collaborazione quotidiana fatta di persone, conoscenza e progetti condivisi.

Banner Gazzetta d'Alba