SERRALUNGA D’ALBA – La Rei Natura, il ristorante tre Stelle Michelin dello chef Michelangelo Mammoliti a Serralunga d’Alba, entra in Les Grandes Tables du Monde, l’associazione internazionale fondata nel 1954 che riunisce oltre 200 tra le più autorevoli insegne dell’alta gastronomia in più di 25 Paesi.
Il prestigioso riconoscimento consolida il posizionamento internazionale del ristorante delle Langhe, dopo le tre Stelle Michelin e i tre Coltelli conquistati ai The Best Chef Awards nel 2025.
Un risultato che valorizza la visione culinaria di Mammoliti, fondata sulla ricerca, sul rigore tecnico e sulla centralità del mondo vegetale, con un’identità gastronomica profondamente radicata nelle Langhe, ma aperta al confronto internazionale.
La filosofia dello chef mette al centro la natura, le materie prime e il rapporto umano, con una cucina che recupera i sapori del passato reinterpretandoli attraverso tecniche contemporanee. Un ruolo fondamentale è affidato alla neurogastronomia, attraverso la quale Mammoliti cerca di risvegliare ricordi ed emozioni legati al gusto, trasformando ogni piatto in un’esperienza sensoriale capace di coinvolgere la memoria. Una visione nella quale anche la squadra riveste un ruolo essenziale, facendo della cucina una famiglia e del ristorante una casa.
«Entrare a far parte di Les Grandes Tables du Monde rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita e maturazione del nostro ristorante. È il riconoscimento di un progetto gastronomico costruito nel tempo, attraverso una ricerca quotidiana che coinvolge ogni componente della squadra e che trova nella natura il proprio principio fondante», afferma lo chef Michelangelo Mammoliti.
Soddisfazione anche da parte di Valentina Dogliani, padrona di casa del ristorante, per la quale l’ingresso nell’associazione «rappresenta un riconoscimento di grande valore per il percorso imprenditoriale intrapreso e per il modello di ospitalità che stiamo costruendo».
Un nuovo traguardo che rafforza il ruolo delle Langhe come territorio di riferimento dell’alta gastronomia internazionale, grazie a una proposta capace di coniugare ricerca, identità territoriale e innovazione.
Redazione
