Rodello / Musei, chiese e paesaggi fruibili da tutti con le attività dell’Agenda della Disabilità

L’appuntamento di martedì 20 ottobre sarà condotto da Isitt, Istituto italiano per il turismo per tutti. All'incontro seguiranno le attività della città dell'Agenda della Disabilità con giochi e percorsi sensoriali

Musei, chiese e paesaggi fruibili da tutti

di Roberto Aria

RODELLO – Rendere accessibili un museo, una chiesa o un percorso nel paesaggio non significa soltanto eliminare gradini e ostacoli fisici. Significa intervenire anche sulle barriere sensoriali e culturali che limitano la partecipazione. A questi temi sarà dedicato l’incontro di martedì 20 ottobre, dalle 17 alle 20 nella chiesa dell’Annunziata di Rodello, nell’ambito di “Forestiera delle Langhe – Turismo accessibile”.

L’appuntamento sarà condotto da Isitt, Istituto italiano per il turismo per tutti. Alla prima parte, dedicata alle diverse forme di disabilità e ai principi dell’accessibilità, seguiranno le attività della Città dell’Agenda della Disabilità: giochi, percorsi e prove multisensoriali per riconoscere gli ostacoli che le persone possono incontrare e riflettere sui pregiudizi. Al termine sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Tra le realtà coinvolte c’è UnTerritorio Ets, associazione culturale nata nell’aprile 2022, dopo un anno di progetti e confronto, per iniziativa di Davide Vero, Giorgia Greco e Mattia Zambianchi. I fondatori provengono da esperienze nell’architettura, nell’arte e nel digitale. Il lavoro dell’associazione parte dai luoghi e dalle relazioni fra chi li abita, utilizzando la cultura per recuperare spazi, valorizzare il patrimonio e favorire la partecipazione. Ricerca, narrazioni, strumenti audiovisivi e tecnologie digitali sono fra i mezzi impiegati per rendere conoscibili storie e paesaggi delle Langhe e del Roero.

Un esempio è la collaborazione a Resté, progetto promosso dalla Parrocchia San Lorenzo di Rodello, che intreccia arte contemporanea, teatro, itinerari e racconto del patrimonio. Attraverso la figura settecentesca del conte Carlo Francesco Rangone, il percorso mette in relazione luoghi e comunità di Diano d’Alba, Montelupo Albese e Rodello. La cultura diventa così un’occasione per conoscere il territorio e coinvolgere chi vi abita.

 

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