di Manuela Zoccola
ASTI – Cambio ai vertici della Questura di Asti, dove lunedì 2 novembre si è insediato ufficialmente Luigi Mitola, 58 anni, che riveste per la prima volta il ruolo di questore. Subentra alla collega Marina Di Donato, che ha terminato il proprio incarico a fine ottobre per il raggiungimento del pensionamento, dopo oltre 40 anni di servizio.
Originario di Roma ma torinese di adozione, ha trascorso gran parte della sua carriera proprio nel capoluogo di Regione, a parte la fase che l’ha visto alla guida del Compartimento della Polizia ferroviaria lombarda, prima dell’attuale nomina. Il neo questore della Provincia di Asti ha esordito: «Intendo portare impegno e attenzione alla popolazione in un’ottica di servizio, insieme all’esperienza professionale maturata in precedenza. Anche se la mia famiglia è a Torino, non farò il pendolare, ma starò qui, vivendo la città, che trovo molto bella, e calandomi nel suo contesto, per essere il più utile possibile. Imparerò, inoltre, a conoscere le criticità locali di maggior rilievo».
Il questore ha sottolineato: «Il presidio del territorio è il modo più diretto e immediato per incidere sulle dinamiche quotidiane della collettività, in particolare sotto il profilo della prevenzione. Sarà prestata attenzione anche a certe dinamiche, conseguenti alla crisi economica, che hanno un riverbero sulla sicurezza pubblica, garantendo a chiunque l’espressione dei diritti costituzionali nei limiti previsti dalla legge e nel rispetto altrui».
Appassionato a tal punto del proprio lavoro da dedicargli la quasi totalità del tempo e considerandolo un “divertimento” da circa 30 anni, il neo questore ha aggiunto: «Ho trovato qui tanti collaboratori giovani, segno positivo di crescita e dinamismo. Sono certo che lavoreremo bene insieme. In una logica di serietà e continuità spero di portare anche un valore aggiunto. Eredito una Questura che funziona benissimo: il lavoro di chi mi ha preceduto è stato eccellente».
A questo proposito, nei giorni scorsi, la questora Marina Di Donato, che ha guidato la Polizia di Stato astigiana da luglio del 2023, ha ricevuto messaggi di stima e ringraziamento da parte delle Autorità e di diversi esponenti del territorio. Prima del congedo, ha voluto incontrare le istituzioni locali. In particolare, è stata ricevuta dal presidente della Provincia Simone Nosenzo e dai consiglieri provinciali presso la sede dell’ente di piazza Alfieri. A nome del Consiglio, Nosenzo ha ringraziato Di Donato per l’encomiabile impegno prestato in questi anni a favore della comunità astigiana, per la sensibilità e l’attenzione alle istituzioni. A sua volta, la ormai ex questora ha salutato con profonda gratitudine tutta la provincia, rivolgendo «un pensiero riconoscente ai colleghi e ai collaboratori con i quali ha condiviso questo cammino insieme» e augurando una buona vita a tutti.”
CHI È?

Diplomato al liceo classico Massimo d’Azeglio e laureato in giurisprudenza a Torino, Luigi Mitola ha vinto il concorso da vice commissario nel 1995, facendo il suo ingresso, l’anno dopo, nella Questura subalpina. Da allora ha maturato una carriera lunga circa 30 anni, in particolare nel settore investigativo e della pubblica sicurezza.
Dal 2003, infatti, ha diretto le sezioni antirapina, antidroga e omicidi della Squadra mobile. Dal 2015 al 2020, ha ricoperto la dirigenza dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. A capo della Squadra mobilie torinese dal 2020 al 2024, ha coordinato indagini di primo piano. Ha ricoperto poi il ruolo di vicario del questore a Torino, ricevendo in seguito la promozione a dirigente superiore nel 2025. Tra le mansioni svolte, la guida del Compartimento della Polizia ferroviaria della Lombardia, prima della nomina a questore della Provincia di Asti.
Il suo curriculum vanta numerosi riconoscimenti, tra cui 5 encomi solenni, 19 encomi e 35 lodi, per aver condotto complesse indagini di Polizia giudiziaria, e vari incarichi di docenza nelle scuole di Polizia. Nel 2017, è stato stato insignito, inoltre, dell’onorificenza di cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana.
