Sul taglio dei bus in Alta Langa interviene Ferrero: «Dal 16 novembre una nuova configurazione dei trasporti: più utenti serviti e sette Comuni in più»

È stata potenziata in particolare la linea in direzione Asti. L'azienda parla anche dei disagi sollevati dai sindaci

Stabilimento Ferrero

ALTA LANGA – Dopo la mobilitazione dei sindaci dell’Alta Langa, che hanno scritto all’azienda e hanno lanciato una raccolta firme, Ferrero interviene con una nota in merito al taglio dal 16 novembre della linea da Mombarcaro a servizio dei dipendenti.

«Ferrero sta introducendo una nuova configurazione del servizio di trasporto dedicato ai dipendenti dello stabilimento di Alba, con l’obiettivo di ampliarne la copertura, raggiungere nuovi territori e adeguare la rete alle attuali esigenze di mobilità delle persone. Il progetto nasce dall’analisi dei dati di utilizzo raccolti nel 2025 e nel 2026, che ha permesso di valutare con maggiore precisione l’effettivo impiego delle diverse tratte e i livelli di utilizzo dei mezzi nei differenti periodi dell’anno. A queste evidenze si sono affiancate le richieste formulate nel tempo dai dipendenti, tra cui quella relativa all’attivazione di un collegamento dedicato alla tratta Asti – Alba», scrivono.

Dal 16 novembre soppressa la storica linea di bus tra l’Alta Langa e la Ferrero: la raccolta firme e la lettera dei sindaci all’azienda

«Sulla base di questi elementi, Ferrero ha sviluppato insieme al Consorzio Grandabus una nuova configurazione della rete che, a fronte della revisione di alcuni collegamenti esistenti, permetterà di estendere il servizio a sette nuovi Comuni: Sommariva Bosco, Dogliani, Narzole, Cherasco, Asti, San Damiano d’Asti e Castagnole delle Lanze. L’obiettivo è quello di incrementare sensibilmente il numero complessivo delle persone che potranno beneficiare quotidianamente del servizio, aumentando di oltre 180 unità potenzialmente interessate e portando a circa 1000 i collaboratori potenzialmente coinvolti».

La nuova organizzazione, proseguono, è stata sviluppata tenendo conto di alcuni criteri prioritari:

  • ampliare la copertura verso aree con un significativo bacino di potenziali collaboratori interessati;
  • garantire continuità al maggior numero possibile di dipendenti che già usufruiscono del servizio;
  • mantenere invariati i tempi di percorrenza delle tratte;

«La nuova rete entrerà in vigore il 16 novembre. La relativa campagna informativa rivolta ai dipendenti è stata avviata il 19 ottobre. Nel suo complesso, il progetto consentirà quindi di ampliare significativamente la platea degli utilizzatori del trasporto collettivo, contribuendo al tempo stesso a ridurre la pressione sui parcheggi e le emissioni associate agli spostamenti casa-lavoro».

Si valutano ulteriori situazioni migliorative

E riguardo alle problematiche sollevate dai primi cittadini dell’Alta Langa: «Ferrero è tuttavia consapevole delle preoccupazioni manifestate da alcuni Amministratori locali in relazione alla modifica del collegamento con alcuni Comuni, con un potenziale impatto verso alcuni attuali fruitori del servizio, per i quali la distanza dalla fermata più vicina aumenterebbe mediamente di circa 4,5 Km, con situazioni differenti a seconda del luogo di residenza, da 1,5 Km fino ad un massimo di circa 9 Km. L’Azienda sta prestando particolare attenzione a queste situazioni e sta proseguendo le verifiche per valutare, dove possibile, ulteriori soluzioni migliorative, nel quadro di un progetto volto a bilanciare le esigenze delle persone attualmente servite con l’obiettivo di rendere il servizio accessibile a un numero più ampio di dipendenti, mantenendo la massima attenzione possibile alle esigenze delle persone e del territorio».

comunicato stampa

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