La Vism da trent’anni aiuta i malati di sclerosi multipla

La Vism da trent’anni aiuta i malati di sclerosi multipla

BRA Da trent’anni l’associazione Vism, Volontari italiani sclerosi multipla (nata nel 1988 come Lism, Lega italiana sclerosi multipla), offre un sostegno concreto e costante alle persone affette da questa grave patologia. L’associazione ha sede in viale Industria 10, dove dispone di una palestra attrezzata con lettini elettrici regolabili per la fisioterapia.
«Lo scopo principale della Vism, oltre a garantire assistenza e attività di tipo motorio, è quello di accompagnare le persone nell’evoluzione della malattia, attraverso la condivisione delle esperienze, lo scambio di informazioni e il confronto sulle terapie seguite. Si cerca di aiutarle ad accettare non solo la patologia, ma anche l’utilizzo di strumenti, quali la carrozzina, quando questi diventano indispensabili per migliorare la qualità della loro vita», spiega il presidente dell’associazione Luigi Compaire.
«I malati che si rivolgono alla Vism hanno la possibilità di accedere ogni settimana alle sedute di fisioterapia organizzate in due turni, il martedì e il giovedì dalle 15.30 alle 16.30. Si alternano due fisioterapiste professioniste, che conducono la ginnastica assistite da alcune volontarie. Il lunedì dalle 10 alle 11 si pratica lo yoga con una dottoressa. Un’altra attività proposta è l’idroterapia, presso le piscine di Bra, il cui costo è rimborsato dal Comune. Le persone che non sono in condizioni di raggiungere autonomamente la sede vengono prelevate a casa da alcuni volontari con un pulmino attrezzato; il servizio si estende anche in caso di visite mediche e altre incombenze simili».
Compaire sottolinea poi un aspetto molto importante: «Le attività dell’associazione rappresentano una preziosa occasione per socializzare; le persone affette da sclerosi multipla tendono a chiudersi in sé stesse e alcune di loro escono esclusivamente per venire in sede. Come per molte patologie, non accettare la malattia e isolarsi dalla comunità può determinare un aggravarsi delle condizioni».
Chiara Genta

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