Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, Anmil celebra a Verzuolo

Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, Anmil celebra a Verzuolo

VERZUOLO  La sicurezza sul lavoro specie per i giovani saranno al centro delle manifestazioni organizzate dall’Anmil in tutta Italia, domenica 14 ottobre, per la 68ª giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica.

La celebrazione principale quest’anno si terrà a Roma, per fare il punto su quanto è necessario fare per diminuire il fenomeno infortunistico che vede colpiti in particolar modo i giovani.

La sezione Anmil di Cuneo ha organizzato una manifestazione a Verzuolo che prevede la celebrazione della Messa in memoria di tutti i caduti sul lavoro nella parrocchia San Filippo e San Giacomo di Verzuolo alle 9 cui seguiranno le orazioni ufficiali a palazzo Drago in via Marconi13 e l’inaugurazione di una lapide nel cimitero cittadino.

«Per questa 68ª giornata vogliamo rimarcare che la salute e la sicurezza sul lavoro sono una priorità per il futuro del nostro Paese e per le nuove generazioni in un momento storico in cui l’incertezza e la preoccupazione per il futuro sono diventate una costante, dopo anni di crisi che hanno avuto riflessi negativi sia a livello sociale che economico e, di conseguenza, anche sull’andamento del fenomeno infortunistico», dichiara il presidente territoriale Umberto Dalmasso.

«Vogliamo porre una riflessione che si impone prepotentemente in un momento storico in cui l’incertezza e la preoccupazione per il futuro sono diventate una costante, dopo anni di crisi che hanno avuto riflessi negativi sia a livello sociale che economico e, di conseguenza, anche sull’andamento del fenomeno infortunistico, a conferma di quanto la precarietà sia strettamente correlata alla numerosità degli incidenti», prosegue Dalmasso. «Approfondendo i dati Inail si scopre che a partire dal 2015, con la ripresa dell’occupazione, le denunce di infortunio sono cresciute dalle 637mila unità circa alle 641mila del 2017, con un incremento dello 0,6% e, anche per il 2018, sembra profilarsi un andamento infortunistico in linea con questa tendenza. Ma tale crescita appare ancora più rilevante e significativa se guardiamo l’età dei lavoratori da cui emerge che, nello stesso triennio 2015-2017, sotto i 35 anni c’è un incremento di infortuni del 2,2% (da circa 167.000 a 191.000), più che triplo rispetto a quello medio. Così come a livello generale va detto che, per i giovani lavoratori, gli infortuni mortali si mantengono su quote ancora molto elevate: 192 casi nel 2015 ed altrettanti nel 2016, con un calo nel 2017 che potrebbe però risultare solo apparente o quantomeno ridimensionato, trattandosi di un dato ancora provvisorio e non consolidato. Sono numeri che ci preoccupano e di cui approfondiremo anche quelli locali in occasione del 14 ottobre perché fanno riflettere sull’importanza di rivolgere il massimo impegno alla diffusione della cultura della sicurezza e alla formazione professionale  e certamente un ruolo fondamentale lo rivestono i media che auspichiamo approfittino di questa occasione per dare il loro prezioso contributo, che potrà essere premiato grazie al Premio giornalistico Pietro Di Donato patrocinato dall’Anmil, di cui è stata appena presentata in Senato la settima edizione».

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