Grazia a Roggero: la chiedono anche i consiglieri di centrodestra albesi con un Odg

Una posizione in linea con i partiti di appartenenza a livello nazionale

Consiglio comunale di inizio mandato ad Alba, Marello sarà il presidente e Boschiazzo la vice
I consiglieri di minoranza

ALBA – I consiglieri comunali di minoranza Boeri Domenico e Gomba Nadia (Per Alba Cirio), Barbero Lorenzo (Lega Salvini Piemonte), Boschiazzo Elisa (Forza Italia), Bolla Emanuele e Spolaore Riccardo (Fratelli d’Italia) Reggio Massimo e Bo Carlo (Alba Domani) hanno presentato un ordine del giorno al Consiglio comunale albese per sostenere la grazia a Mario Roggero.

Scrivono nelle premesse: «Durante i drammatici momenti della rapina, nel corso della colluttazione e nelle fasi immediatamente successive, Mario Roggero ha esploso alcuni colpi d’arma da fuoco che hanno provocato la morte di due dei rapinatori e il ferimento di un terzo. Dai fatti è scaturito un procedimento penale conclusosi con la sentenza definitiva della Corte di Cassazione del 15 luglio 2026, che ha confermato la condanna di Mario Roggero alla pena di 14 anni e 9 mesi di reclusione». Per arrivare la presente: «La vicenda ha assunto una rilevanza nazionale, alimentando un ampio dibattito pubblico sui temi della sicurezza, della tutela delle vittime dei reati e della legittima difesa».

I consiglieri di centrodestra proseguono con una serie di considerazioni: «Mario Roggero è un imprenditore del nostro territorio che per tutta la vita ha svolto con dedizione il proprio lavoro, contribuendo all’economia locale e al sostentamento della propria famiglia; nessuno può realmente comprendere quale stato di paura, tensione e turbamento possa vivere una persona che si trova improvvisamente ad affrontare una rapina a mano armata all’interno della propria attività commerciale, con la propria famiglia esposta a un grave pericolo». E una precisazione: «Pur nel pieno rispetto dell’autonomia della Magistratura e delle decisioni assunte dall’Autorità giudiziaria, l’ordinamento italiano riconosce l’istituto della grazia quale atto di clemenza individuale attribuito al Presidente della Repubblica ai sensi dell’articolo 87 della Costituzione;
la richiesta di grazia non costituisce una contestazione della sentenza definitiva, ma un appello affinché venga valutata la straordinarietà della vicenda sotto il profilo umano, sociale e territoriale».

Da qui la richiesta alla Giunta albese di «attivarsi presso la Presidenza della Repubblica affinché venga valutata la concessione della grazia a Mario Roggero, quale atto di clemenza previsto dall’ordinamento in considerazione della straordinarietà della vicenda e delle eccezionali circostanze in cui si sono verificati i fatti».

redazione

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